Il sciopero di quattro ore programmato per mercoledì 21 ottobre rappresenta la risposta del personale AMT di Genova a due aggressioni avvenute in pochi giorni. La decisione è stata annunciata da UGL, che accusa le istituzioni di non garantire la sicurezza necessaria a chi lavora a bordo dei mezzi pubblici.
Le aggressioni che hanno innescato la protesta
Il primo episodio è accaduto a Marassi, sulla linea 49, dove una verificatrice stava controllando i titoli di viaggio. Due uomini, secondo le testimonianze, l’hanno colpita violentemente; l’autista ha immediatamente fermato il bus e chiamato la polizia. Un ventottenne è stato arrestato, mentre un diciannovenne è stato portato in questura e denunciato. La collaboratrice è stata soccorsa dal 118, ricoverata e dimessa con una prognosi di dieci giorni.
Dettaglio dell’aggressione a Marassi
La verifica era in corso quando i due aggressori hanno iniziato a colpire la dipendente. L’intervento rapido dell’autista ha evitato ulteriori danni, ma la vittima ha dovuto affrontare una frattura muscolare che le impedirà di lavorare per circa una settimana.
Il secondo caso si è verificato sabato 17 ottobre, intorno alle 12.30, a Cavi Borgo, zona di Lavagna. Un autista della linea 704, diretto da Riva Trigoso a Chiavari, è stato avvicinato da un ciclista che, dopo una lite per motivi stradali, ha tentato di colpirlo attraverso il finestrino aperto. L’autista è riuscito a chiudere il vetro, ma ha subito un trauma alla mano sinistra. Anche in questo caso il pronto soccorso di Lavagna ha diagnosticato una distorsione con prognosi di dieci giorni.
Le richieste dei sindacati e la posizione delle istituzioni
Roberto Piccardo, segretario di UGL, ha dichiarato che “non è ammissibile lavorare in queste condizioni”. Secondo lui, le istituzioni devono intervenire immediatamente perché l’AMT non ha compiti di pubblica sicurezza. Il sindacato chiede al governo misure incisive per arginare quello che definisce un’escalation di violenza, sollecitando addirittura una militarizzazione temporanea della città per garantire la tranquillità dei dipendenti.
Il caso è stato inoltre al centro dell’attenzione della Faisa, che ha ricordato che, dal sesto decreto sicurezza di maggio, le aggressioni contro il personale di verifica sono equiparate a quelle contro gli operatori sanitari, con pene superiori a due anni. La questura ha già arrestato il ventottenne coinvolto nella prima aggressione; il diciannovenne è stato denunciato.
Dettagli operativi dello sciopero del 21 ottobre
Il blocco coinvolgerà il personale AMT su più fronti. Per il servizio provinciale, i cambisti sospenderanno l’attività dalle 10.30 alle 14.30, mentre gli addetti alle biglietterie lavoreranno dalle 10.30 alle 14.00. Chi è in turno intermedio asterrà dalle ultime due ore del proprio turno.
Per la ferrovia Genova-Casella e per le linee urbane, lo sciopero sarà in vigore dalle 11.30 alle 15.30 per chi lavora su turni; i dipendenti a turno intermedio si asterranno nella seconda parte del loro orario. Sono comunque esenti i lavoratori coperti da accordi vigenti.
Le richieste chiave rimangono: maggiore presenza di vigili della strada a bordo dei bus, sia in divisa sia in borghese, campagne informative per i passeggeri e l’introduzione di mezzi con cabine di guida protette. Finché le istituzioni non adotteranno provvedimenti concreti, i dipendenti AMT continueranno a segnalare un clima di paura che rende pericoloso l’esercizio delle proprie funzioni.



