18 Ottobre 2026 🌧 19° Allerta arancione · rischio temporali · fino 18 Ottobre 23:59

Violenza su autobus 49 a Marassi e su linea 704 a Lavagna

Due violenze separate hanno coinvolto dipendenti dell'Amt a Marassi e a Lavagna, con conseguenze sanitarie e arresti.

Violenza su autobus 49 a Marassi e su linea 704 a Lavagna

Ieri mattina, la Liguria è stata teatro di due episodi violenti che hanno coinvolto il personale dell’Amt, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico locale. In due punti distinti del territorio, una controllrice e un autista sono stati aggrediti, suscitando preoccupazione tra gli utenti e le autorità. La prima aggressione è avvenuta a Marassi, sul mezzo identificato come bus 49 mentre il secondo episodio si è verificato a Cavi Borgo, nel comune di Lavagna, su un veicolo della linea 704. Entrambi i fatti si sono svolti in pochi minuti di distanza, ma hanno richiesto una risposta coordinata da parte della polizia e dei soccorsi sanitari.

Le ricostruzioni preliminari indicano che, nel caso di Marassi, la controllrice stava svolgendo il consueto controllo dei titoli di viaggio quando due uomini si sono avvicinati provocando una violenta aggressione. L’autista del mezzo, osservando la scena, ha immediatamente interrotto la corsa, fermandosi in un punto sicuro e chiamando le forze dell’ordine. L’intervento rapido degli agenti delle volanti ha permesso di contenere la situazione, ma non prima che la vittima fosse colpita più volte, subendo ferite che hanno richiesto l’intervento del 118. L’accaduto ha riacceso il dibattito sulla sicurezza dei dipendenti dell’Amt durante le ore di punta.

Aggressione alla controllrice sul bus 49 a Marassi

Secondo le dichiarazioni raccolte dalle autorità, i due aggressori erano un giovane di 28 anni e un altro di 19. Dopo una breve colluttazione, gli agenti sono riusciti ad arrestare il soggetto più anziano sul posto, mentre il più giovane è stato recapitato alla Questura per essere formalmente denunciato. La controllrice, trasportata in ospedale, ha ricevuto cure mediche e, dopo una breve degenza, è stata dimessa con una prognosi di circa 10 giorni di recupero. Il rapporto medico sottolinea la necessità di monitorare eventuali complicanze legate al trauma subito.

Dettagli sull’arresto e le conseguenze per la vittima

L’arresto del ventottenne è avvenuto grazie alla testimonianza diretta dell’autista e dei passeggeri, che hanno fornito le descrizioni degli aggressori. La polizia ha confiscato gli oggetti usati per l’aggressione e ha avviato le procedure per un futuro processo penale. Per la controllrice, il periodo di convalescenza sarà accompagnato da un supporto psicologico, considerata la natura dell’aggressione avvenuta sul luogo di lavoro. L’Amt ha annunciato un potenziamento delle misure di sicurezza sui mezzi più soggetti a comportamenti scorretti, includendo la presenza di telecamere aggiuntive e l’addestramento specifico al de-escalation per il personale di bordo.

Scontro violento tra autista della linea 704 e ciclista a Cavi Borgo (Lavagna)

Nel pomeriggio di ieri, poco distante dal primo episodio, un autista della linea 704 è stato colpito da un ciclista che lo ha avvicinato per strada in una divergenza legata al traffico. Il ciclista, visibilmente irritato, ha sferrato diversi pugni all’autista, provocando una contusione al volto e al torace. Anche in questo caso, il conducente ha segnalato l’accaduto alla centrale operativa dell’Amt, che ha fermato il veicolo e ha richiesto l’intervento dei soccorsi. La ferita non è risultata grave, ma l’autista è stato comunque accompagnato al pronto soccorso per accertamenti, dove è stato dimesso senza necessità di ulteriori trattamenti.

Intervento delle forze dell’ordine e valutazioni sulle cause

Le autorità locali hanno avviato un’indagine per comprendere le dinamiche dell’incidente, valutando se il comportamento del ciclista fosse dovuto a un litigio per motivi di circolazione stradale o a un episodio isolato di aggressività. Il ciclista è stato identificato e sottoposto a interrogatorio ma al momento non risulta perentorio alcun provvedimento penale. L’Amt ha ribadito l’importanza di rispettare le regole di convivenza tra veicoli a motore e biciclette, ricordando ai cittadini le sanzioni previste per comportamenti pericolosi sul transito pubblico.

Entrambi gli eventi mettono in luce la vulnerabilità del personale di servizio pubblico di fronte a comportamenti aggressivi e sottolineano la necessità di una risposta tempestiva da parte delle istituzioni. Le forze dell’ordine hanno confermato il loro impegno a perseguire con rigore gli aggressori, mentre l’Amt sta valutando ulteriori misure preventive, tra cui la formazione in tecniche di difesa non violenta e l’installazione di sistemi di allarme a bordo. Nel frattempo, la cittadinanza è invitata a denunciare eventuali episodi di violenza sui mezzi di trasporto, contribuendo a creare un ambiente più sicuro per tutti gli utenti.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Genova adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
NO₂ 7 µg/m³
ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 18 Ottobre