Il ministero della Salute ha prorogato lo stato di allerta per ondate di calore a Genova fino a sabato 27 giugno confermando il livello massimo di rischio. Le previsioni parlano di temperature massime percepite fino a 36 gradi a metà giornata, un valore che deriva dal calcolo del disagio bioclimatico che combina temperatura dell’aria e umidità relativa. In Liguria si annuncia inoltre il primo giorno di bollino rosso dell’estate 2026, dopo giornate contrassegnate da bollino giallo e arancione.
Previsioni locali e numeri chiave tra città e entroterra
Nel capoluogo ligure le temperature medie si attestano intorno ai 30 gradi, ma gli effetti del microclima cittadino fanno salire le percezioni fino a circa 34 gradi in molte zone. Secondo i centri meteo, le vallate dell’entroterra registreranno picchi ancora più elevati: Limet indica valori attorno a 36–37 gradi, mentre Arpal conferma il quadro di stress termico. Le notti tropicali aggravano la situazione, con temperature che non scendono sotto i 20 gradi e, in alcuni casi, hanno toccato i 28 gradi.
Per ridurre i rischi immediati, la Protezione Civile invita a non uscire nelle ore più calde, a consumare pasti leggeri, a bere molta acqua e a prestare attenzione alla conservazione di cibo e farmaci. Queste raccomandazioni sono valide per tutta la popolazione, ma assumono particolare importanza per gli anziani e le persone fragili.
Impatto su lavoro all’aperto, cantieri e misura regionale
Dal fine di maggio è in vigore un’ordinanza regionale che vieta le attività lavorative all’aperto nelle fasce orarie di maggiore rischio: il divieto riguarda in particolare i settori agricolo, florovivaistico ed edile e copre la fascia 12.30–16. Questa sospensione entra in vigore nei giorni indicati dalle mappe di rischio pubblicate su portali dedicati e riguarda le attività con esposizione al calore fisico intenso sotto il sole.
La misura, seppure finalizzata alla tutela dei lavoratori, crea tensioni organizzative perché può complicare il rispetto delle scadenze legate al Pnrr per alcune opere pubbliche, comprese quelle sui quattro assi della mobilità. In vista dell’emergenza, il Comune apre un tavolo operativo: il Coc si riunirà al Matitone a Genova domani alle 13.30 per coordinare le risposte e le aperture di luoghi refrigerati.
La Cisl Liguria ha lanciato un appello: “Appello alle imprese: riorganizzate i cantieri” esortando le aziende a spostare le attività nelle ore più fresche e ricordando che, se necessario, è possibile ricorrere alla cassa integrazione. Come ha sottolineato Andrea Tafaria segretario generale Filca Cisl Liguria, la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori è prioritaria.
Azioni per la protezione degli anziani e delle strutture socio-sanitarie
Il centro di competenza regionale per la prevenzione dei danni da ondate di calore, rappresentato da Ernesto Palummeri e Andrea Rivano ha richiamato l’attenzione sulle conseguenze delle ondate precoci di caldo nei mesi di maggio e giugno, considerandole tra le più pericolose per la popolazione anziana. Come hanno ricordato, “Questa condizione obbliga ad una stretta sorveglianza clinica dei soggetti ospiti delle strutture socio-sanitarie”.
Tra le misure indicate ci sono la climatizzazione delle aree di degenza o, almeno, delle sale di socializzazione e ristoro con temperature regolate attorno ai 24 gradi; se la climatizzazione è limitata, occorre far trascorrere agli ospiti almeno sei ore diurne in ambienti refrigerati. È altresì fondamentale monitorare lo stato di idratazione degli ospiti e intervenire tempestivamente in caso di necessità, richiamando il personale sui segnali di colpo di calore e attivando i protocolli di intervento. I tecnici hanno sottolineato che le persone affette da deterioramento cognitivo sono particolarmente suscettibili ai danni da calore in parte perché non manifestano segni evidenti di disidratazione e in parte per l’uso di farmaci ad attività anticolinergica che possono ridurre la sudorazione.
In città, oltre alle iniziative istituzionali, le principali sedi del sindacato Spi Cgil si mettono a disposizione come punti di accoglienza per anziani e persone fragili nelle ore di servizio, offrendo refrigerio e riposo a chi dovesse avere difficoltà durante l’ondata di calore.
Si raccomanda di seguire con attenzione eventuali aggiornamenti: la situazione resta sotto monitoraggio e nuovi bollettini potrebbero essere emessi nei prossimi giorni.



