La Valpolcevera si trova nuovamente al centro di un dibattito acceso riguardo alla viabilità, questa volta a causa dell’apertura di un nuovo cantiere in via Polonio all’altezza del futuro hub logistico. Il restringimento della carreggiata in entrambe le direzioni sta causando gravi ripercussioni su un’arteria già fortemente interessata da lavori e modifiche alla circolazione.
La situazione ha suscitato preoccupazioni tra i rappresentanti istituzionali, tra cui i sindaci di CampomoroneSant’OlceseMignanegoCeranesiSerra Riccò il presidente del Municipio Valpolcevera e vari consiglieri regionali e comunali. Tutti concordano sul fatto che il nuovo cantiere rischia di aggravare ulteriormente una situazione già complessa, soprattutto per chi utilizza quotidianamente quel collegamento per raggiungere il lavoro, la scuola o svolgere attività quotidiane.
L’impatto del cantiere sulla vita quotidiana
Secondo i rappresentanti istituzionali, il restringimento della strada arriva in un punto già penalizzato dalla presenza della ciclopedonale definita “pressoché inutilizzata”. Questo ulteriore intervento rischia di avere un impatto pesantissimo per tutti coloro che dall’alta valle devono raggiungere il posto di lavoro, accompagnare i figli a scuola o svolgere le normali attività.
La preoccupazione principale riguarda il modo in cui è stata gestita l’autorizzazione ai lavori. “Sarebbe stato auspicabile che anziché concedere immediata autorizzazione, si fossero valutate le conseguenze e imposte una serie di prescrizioni, utili a ridurre il disagio”, si legge nella nota diffusa. Tra le critiche, anche il momento scelto per l’apertura del cantiere, coinciso con la ripresa delle attività scolastiche, e l’assenza di misure che avrebbero potuto alleggerire l’impatto sulla circolazione.
I rappresentanti del territorio chiedono interventi per limitare almeno in parte i disagi. “Auspichiamo che vengano presi i provvedimenti minimi, al fine di ridurre l’impatto, ricordando che migliaia di persone non possono impiegare tempi infiniti per percorrere pochi km”, affermano. La conclusione è un richiamo diretto alle ricadute che i cantieri stanno avendo sulla popolazione: “A pagare non possono essere sempre e solo le migliaia di abitanti nel nostro territorio”.
Nel frattempo, la Valpolcevera si prepara ad affrontare ulteriori disagi a causa di altri cantieri previsti in zona. Domenica 13 settembre, ad esempio, sono previste importanti modifiche alla circolazione per consentire le operazioni di prima spinta e allineamento del nuovo impalcato ferroviario. Le chiusure interessano via 30 Giugno 1960, via Giorgio Perlasca, via al Ponte Polcevera e via della Superba, con divieti di transito veicolare e pedonale in vari tratti.
Non mancano, tuttavia, le critiche alla gestione dei lavori. Il consigliere del Partito Democratico Enrico Vassallo ha contestato l’apertura del cantiere alla ripresa di scuole e attività lavorative, chiedendo alla giunta come intenda evitare un possibile blocco della circolazione su un asse già quotidianamente congestionato. L’assessore Emilio Robotti ha replicato che non esistono tracciati alternativi, ma ha assicurato che saranno garantiti movieri, strada sempre percorribile e controlli della polizia locale.
La situazione in Valpolcevera rimane quindi complessa, con abitanti e istituzioni che chiedono maggiore attenzione nella gestione dei lavori stradali per evitare ulteriori disagi e garantire una viabilità più fluida.



