Il turno unico delle elezioni amministrative in Liguria coinvolge 18 comuni, tutti con meno di 15 mila abitanti, e si svolge tra domenica 24 e lunedì 25 maggio 2026. Alle ore 19 della prima giornata di voto la partecipazione registrata è stata del 31,36% degli aventi diritto, un valore inferiore rispetto al 35,35% registrato cinque anni fa.
Il quadro mostra differenze nette tra le province e una tendenza generale al ribasso rispetto al precedente confronto temporale. Si tratta di un appuntamento caratterizzato dalla prevalenza di liste civiche e da competizioni locali che spesso riflettono micropolitiche legate a commissariamenti e ricandidature.
Il quadro dell’affluenza e i confronti con le rilevazioni precedenti
L’andamento dell’affluenza è stato monitorato a più riprese: alle 12 la partecipazione complessiva era salita al 14,9%, lievemente superiore al 14,69% di cinque anni prima. Tuttavia, il dato delle 19 evidenzia un calo a livello regionale. Le province presentano tendenze differenti: la Spezia segnala il dato più alto alla prima giornata, mentre Savona figura come fanalino di coda.
Rilevazioni provinciali
Alle 19 la provincia di Savona registrava il valore più basso con il 28,27% (contro il 42,67% nella tornata precedente), mentre la città metropolitana di Genova si attestava sul 29,02% (era 35,30%). Anche Imperia scende al 32,19% (da 34,55%) e La Spezia si posiziona al 35,64% (leggermente sotto il 35,96% precedente). Questi scarti segnalano un calo generalizzato, ma con punte più marcate in alcune aree.
I comuni al voto: dove si decide e quali sono le sfide principali
Sono 18 i municipi interessati dalla consultazione: dieci nella città metropolitana di Genova, cinque in provincia di Imperia, due nello spezino e uno nel savonese. Tra le località più seguite figurano Cogoleto, Ceranesi, Bordighera, Lerici, Levanto e l’isolato caso di Zuccarello nel savonese. La maggior parte dei contendenti si presenta con liste civiche, spesso non intestate a partiti nazionali, ma con legami personali e territoriali ben radicati.
Contestazioni e candidati di rilievo
A Cogoleto si confrontano il sindaco uscente e il principale sfidante; a Lerici è corsa a due tra il vicesindaco uscente e il candidato sostenuto dall’opposizione; a Bordighera, la situazione è più complessa con cinque liste in campo dopo un periodo di commissariamento. Nel piccolo Zuccarello si vota per la guida comunale con il primo cittadino uscente alla ricerca del terzo mandato.
Comuni commissariati e fattori locali che influiscono sul voto
Tre centri sono tornati al voto in anticipo dopo periodi di commissariamento: Ceranesi, Bordighera e Santo Stefano d’Aveto. In alcuni casi il commissariamento è stato causato da dimissioni di consiglieri o da assenze di maggioranza; a Santo Stefano d’Aveto la gestione provvisoria era subentrata dopo la scomparsa dell’ex sindaco Roberto Pareti il 27 novembre 2026.
Queste contingenze hanno reso alcune tornate particolarmente combattute: a Bordighera, la presenza di cinque candidati indica una frammentazione della scena politica locale; a Ceranesi la ricandidatura di un ex amministratore introduce un elemento di continuità rispetto a chi invoca il rinnovamento.
Impatto delle liste civiche
Un elemento ricorrente è la prevalenza di liste civiche: movimenti locali che puntano su profili e programmi territoriali. Queste formazioni spesso determinano dinamiche imprevedibili, con alleanze variabili e campagne concentrate su problemi concreti come manutenzione, servizi e sviluppo locale.
Cosa aspettarsi dallo spoglio e conclusioni
Le urne rimangono aperte domenica 24 maggio 2026 dalle 7 alle 23 e lunedì 25 maggio 2026 dalle 7 alle 15; lo spoglio inizierà alla chiusura dei seggi e i risultati definitivi sono attesi nel tardo pomeriggio di lunedì. Non si prevedono ballottaggi dato che nessun comune supera la soglia dei 15 mila abitanti: la formula del turno unico deciderà dunque il vincitore al primo turno.
In sintesi, la tornata ligure è segnata da una partecipazione in calo rispetto al passato e da competizioni locali che riflettono tensioni amministrative pregresse e l’importanza delle liste civiche. Monitorare i dati di affluenza fino alla chiusura sarà fondamentale per comprendere il grado di coinvolgimento della cittadinanza e il peso reale delle singole sfide comunali.