19 Giugno 2026 ☀ 28°

Festa dell’Olio di Oliva 2026: due giorni di degustazioni, tecnologia e cultura a Leivi

Dal 20 al 21 giugno, San Bartolomeo di Leivi ospita la 31ª edizione della Festa dell’Olio di Oliva, un evento che unisce tradizione, innovazione e promozione del territorio ligure.

Festa dell’Olio di Oliva 2026: due giorni di degustazioni, tecnologia e cultura a Leivi

La Liguria si prepara a celebrare una delle sue eccellenze più preziose: l’olio extravergine d’oliva. Dal 20 al 21 giugno, il borgo di San Bartolomeo di Leivi ospiterà la 31ª edizione della Festa dell’Olio di Olivaun evento che unisce tradizione, innovazione e promozione del territorio.

Quest’anno, la manifestazione è stata anticipata a fine giugno, offrendo ai visitatori un’esperienza unica tra mercatini, degustazioni, laboratori e dimostrazioni tecnologiche. Un appuntamento imperdibile per gli amanti della gastronomia e della cultura agricola.

Un evento storico per l’entroterra del Tigullio

La Festa dell’Olio di Oliva è uno degli eventi più rappresentativi dell’entroterra del Tigulliocon l’obiettivo di valorizzare l’olio extravergine d’oliva ligure e le produzioni locali. Per tutta la durata della festa, aziende agricole, produttori e artigiani del territorio animeranno un mercatino a chilometro zero, offrendo ai visitatori l’opportunità di scoprire i prodotti tipici della regione.

Il sindaco di LeiviGabriele Pisani, ha espresso grande soddisfazione per l’edizione 2026: «Quest’anno abbiamo anticipato lo svolgimento del nostro evento già a fine giugno. Siamo inoltre particolarmente orgogliosi di poter contare sul patrocinio e sul contributo di Regione Liguria e della Città Metropolitana di Genovaoltre al sostegno delle Camere di Commercio e della Società Economica di Chiavari.

Pisani ha anche sottolineato il ruolo centrale della manifestazione nella promozione del territorio: «L’obiettivo principale dell’evento resta la valorizzazione del territorio, delle sue tradizioni e dei suoi prodotti. Ci sarà il mercatino con aziende agricole e artigiani locali, ma anche la presenza di realtà tecnologiche d’avanguardia come l’Istituto Italiano di Tecnologiache presenterà dimostrazioni pratiche con esoscheletri e droni».

Agricoltura e innovazione: un binomio vincente

Tra le novità di quest’anno, spicca l’incontro tra tradizione agricola e ricerca scientifica. L’Istituto Italiano di Tecnologia e altri soggetti impegnati nell’innovazione presenteranno soluzioni tecnologiche pensate per migliorare il lavoro nei campi, con particolare attenzione alla sicurezza e all’efficienza delle attività agricole.

Una scelta che guarda al futuro di un settore chiamato a confrontarsi con nuove sfide produttive e ambientali. Come ha sottolineato Massimiliano Pirrello, direttore di CIA Liguria«Dobbiamo essere i primi promotori del nostro territorio e imparare a valorizzare i nostri prodotti. Senza innovazione tecnologica rischiamo di restare una nicchia. Manifestazioni come questa aiutano a far conoscere il valore delle nostre produzioni».

Degustazioni e specialità liguri: un viaggio gastronomico

Ampio spazio sarà dedicato alla gastronomia. Sabato, il menù sarà curato dagli studenti della Scuola Alberghiera Marsanomentre domenica l’Accademia della Ciappa proporrà i tradizionali ravioli al tocco. Durante entrambe le giornate, i visitatori potranno gustare testaieu al pesto, focaccia, asado e altre specialità del territorio.

L’evento rappresenta anche un’occasione per riflettere sull’importanza dell’olivicoltura nella conservazione del paesaggio ligure. L’assessore regionale all’Agricoltura, Alessandro Piana, ha evidenziato il ruolo strategico del settore: «L’olio extravergine ligure è il frutto di un lavoro paziente, spesso svolto in condizioni difficili, su terreni terrazzati che rendono la nostra agricoltura unica ma anche particolarmente impegnativa».

Piana ha anche richiamato l’importanza della cura degli oliveti per la tutela del territorio: «Curare gli oliveti significa contrastare l’abbandono delle aree rurali, preservare i muretti a secco, prevenire il dissesto idrogeologico e mantenere quel patrimonio ambientale che rende la Liguria conosciuta e apprezzata in tutto il mondo».

Anche l’assessore regionale al turismo, Luca Lombardi, ha sottolineato il valore dell’iniziativa: «L’olio è uno dei simboli della nostra tradizione gastronomica e questa manifestazione rappresenta un’importante occasione di promozione del territorio e delle sue eccellenze. La Festa dell’Olio è diventata negli anni un punto di riferimento per la valorizzazione dell’entroterra ligure».

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