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Festival Musicale del Mediterraneo 2026: un viaggio tra le culture del mondo

Genova si prepara a ospitare la 35ª edizione del Festival Musicale del Mediterraneo, un evento che celebra la diversità culturale attraverso la musica.

Festival Musicale del Mediterraneo 2026: un viaggio tra le culture del mondo

Genova si appresta a vivere un mese di intense emozioni musicali con la 35ª edizione del Festival musicale del Mediterraneo organizzato dall’Associazione Echo Art dal 1992. Dal 28 agosto al 23, la città ligure diventerà un palcoscenico per oltre 20 artisti internazionali che porteranno sul palco le tradizioni musicali più affascinanti del mondo.

Il festival, riconosciuto dall’UNESCO per il suo impegno nella valorizzazione dei linguaggi e delle culture dei popoli, si articola in 11 location diverse, tra cui il Chiostro di Sant’Agostino il Castello d’Albertis e il Teatro Duse. Un viaggio musicale che spazia dall’Africa all’Asia, dall’Europa al Medio Oriente, offrendo al pubblico un’esperienza unica e coinvolgente.

Un viaggio attraverso le culture del mondo

Il programma del festival è ricco di appuntamenti imperdibili. Il 28 agosto, al Chiostro di Sant’Agostino la performer ruandese Dorothée Munyaneza aprirà le danze con il suo spettacolo Foreshadow (for Tumukunde) un intenso dialogo tra voce, corpo e musica che evoca le storie della comunità Twa del Rwanda. Il giorno successivo, sempre nello stesso luogo, sarà la volta del musicista iraniano Mohammad Reza Mortazavi maestro dell’improvvisazione e innovatore del linguaggio percussivo.

Il 30 agosto, al Castello d’Albertis il festival festeggerà il suo 35° anniversario con un DJ set curato da DJ Havana e dall’Echo Art Sound System un viaggio musicale attraverso 35 anni di storia del festival. Il 1° settembre, alla Fortezza del Priamar di Savona, arriverà la formazione indiana Dhoad Gitani del Rajasthan con uno spettacolo che unisce musica, canto, danza e antiche arti performative.

Incontri unici e performance esclusive

Tra gli altri appuntamenti di spicco, il 12 settembre al Teatro Duse il musicista inglese Roger Eno sarà accompagnato dai DEOS – Danse Ensemble Opera Studio in uno spettacolo che unisce musica e danza contemporanea. Il 23 settembre, sempre al Teatro Duse il festival si concluderà con uno spettacolo di Paolo Fresu e i musicisti burkinabè dei Farafina un omaggio all’album storico di Jon Hassell.

Musicoterapia e inclusione culturale

Il festival non si limita a essere un semplice evento musicale, ma si impegna anche nella promozione della musicoterapia e dell’inclusione culturale. Davide Ferrari, direttore artistico e fondatore di Echo Art, ha sottolineato l’importanza della musica come medicina dell’anima un concetto che risale a Pitagora e che oggi trova applicazione nella moderna musicoterapia. Il festival collabora attivamente con la Fondazione Gaslini contribuendo al progetto di Musicoterapia e Discipline integrate attivo in 9 reparti dell’Ospedale.

Il sottotitolo del festival, Kronos & Kairos riflette la filosofia alla base dell’evento. Kronos spiega Ferrari, è il metronomo, il battito della musica digitale con l’incessante cambiamento che il tempo tecnologico porta con sé. Kairos invece, è ciò che non si può scrivere sullo spartito, ma solo vivere nel fruire e nell’eseguire la musica, nello stare nelle emozioni.

Il Festival Musicale del Mediterraneo 2026 promette di essere un’esperienza indimenticabile, un viaggio attraverso culture, linguaggi e tradizioni differenti che conferma la vocazione di Genova come punto d’incontro tra culture e persone.

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