Il 4 ottobre 2026 ha visto l’emergere di un ampio incendio boschivo nella frazione di Pairola, parte di San Bartolomeo al Mare, nell’area imperiese. Le fiamme hanno iniziato a diffondersi rapidamente, ma per fortuna non hanno minacciato abitazioni e non si registrano feriti.
Sul territorio è intervenuto il comando dei Vigili del Fuoco di Imperia affiancato dalle squadre dell’Antincendio boschivo della Protezione civile. Le unità a terra stanno tracciando una cintura di contenimento intorno al fronte del rogo, con l’obiettivo di impedire qualunque avanzata verso le zone residenziali.
Operazioni aeree limitate a causa di altri focolai
Pur avendo attivato i mezzi aerei antincendio, questi si trovano al momento impegnati in altre emergenze presenti nella regione. Un Canadair e l’elicottero della regione liguria provenienti rispettivamente da Savona e Imperia, sono stati destinati a supportare le operazioni nei pressi di Campo Ligure e nella zona della Val Branega, sulle alture di Pra’.
Coordinamento a Campo Ligure
Nel contesto di Campo Ligure, è arrivato il Direttore delle Operazioni di Spegnimento (DOS) dei Vigili del Fuoco, proveniente da Savona. Il DOS dirige la squadra di Multedo affiancata da sette volontari dell’Antincendio boschivo l’elicottero regionale e il Canadair ormai impegnati in lanci d’acqua sul terreno colpito.
Val Branega e Pra’: vento ostile e difficoltà di accesso
Nel Genovesato, il rogo scoppiato nella notte del 2 ottobre nella Val Branega, in zona Pra’, ha continuato a espandersi durante il fine settimana. Un vento sud-est forte ha reso le operazioni di contenimento particolarmente complesse, poiché il territorio impervio impedisce l’avvicinamento di molte autobotti. Questa condizione ha accentuato la dipendenza dal supporto aereo, con elicotteri e Canadair che forniscono l’apporto idrico necessario.
Durante le ore notturne è stata disposta l’evacuazione preventiva di alcune abitazioni. La maggior parte dei residenti ha potuto rientrare nella prima mattinata, mentre un nucleo familiare rimane ancora fuori, a causa della prossima vicinanza al fronte del fuoco.
Indagini sull’origine e prospettive future
Le autorità stanno proseguendo le indagini per stabilire le cause degli scoppi. Per entrambi gli incendi non è stata esclusa la possibilità di un’origine dolosa, anche se le verifiche sono ancora in corso. L’obiettivo primario dei soccorritori resta quello di contenere i fronti impedire ulteriori propagazioni e mantenere sotto controllo le aree più vicine alle abitazioni.
Finché gli interventi aerei rimarranno impegnati su più fronti, i Vigili del Fuoco e i volontari dell’Antincendio boschivo continueranno a operare al suolo, facendo affidamento su tecniche di creazione di linee di contrasto e su punti di rifornimento d’acqua strategicamente posizionati. La situazione, pur rimanendo critica, è monitorata costantemente dalle autorità regionali.



