Nel primo pomeriggio di 24 maggio 2026 un violento frontale si è verificato sulla strada che collega Bargagli a Sant’Alberto, nell’entroterra di Genova. L’impatto ha coinvolto una automobile e un furgoncino, con esiti diversi per gli occupanti dei due mezzi: chi era a bordo dell’auto è riuscito ad uscire autonomamente, mentre i passeggeri del furgone sono rimasti intrappolati tra le lamiere e hanno richiesto l’intervento dei soccorritori specializzati.
Le operazioni sul posto hanno visto la presenza del personale sanitario del 118, dei vigili del fuoco e delle associazioni di volontariato per il soccorso. I due feriti, trasportati in codice rosso all’ospedale San Martino di Genova, presentavano lesioni serie: uno era in stato di incoscienza e l’altro con traumi significativi, tra cui una sospetta frattura al bacino. Le autorità hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’incidente.
La dinamica dell’incidente
Secondo i primi rilievi, lo scontro è avvenuto poco prima delle 13 di domenica, su una curva della strada provinciale che conduce a Sant’Alberto. I dettagli sulla causa sono ancora al vaglio: le forze dell’ordine stanno valutando fattori come la velocità, la posizione dei veicoli e le condizioni della carreggiata. È importante sottolineare che la sequenza degli eventi non è stata resa definitiva e che eventuali responsabilità saranno accertate mediante rilievi e testimonianze raccolte dai presenti.
Coinvolgimento dei veicoli
Lo scontro ha visto contrapposti un’utilitaria e un furgoncino di tipo porter, con conseguente deformazione del vano passeggeri del mezzo commerciale. Gli occupanti del furgone, entrambi uomini di 45 e 50 anni, sono rimasti incastrati tra le lamiere: per liberarli i vigili del fuoco hanno impiegato attrezzi elettro idraulici, strumenti pensati per operazioni di estrazione in scenari complessi. I danni ai mezzi e il posizionamento delle ruote indicano un impatto frontale che ha richiesto tempi prolungati per mettere in sicurezza l’area.
Intervento dei soccorsi
Sul luogo dell’incidente sono intervenute prontamente ambulanze e mezzi di soccorso, tra cui la Croce Verde di Lumarzo, l’associazione Gau e le automediche identificate come Golf 1 e Golf 3. I pompieri hanno effettuato le operazioni di taglio e stabilizzazione per consentire al personale sanitario di prestare le prime cure ai feriti. L’organizzazione dei soccorsi è stata coordinata per limitare i rischi per gli operatori e per garantire il trasferimento in condizioni il più possibile protette verso il reparto di emergenza dell’ospedale San Martino.
Accesso e tecniche di estrazione
Le tecniche adottate dai vigili del fuoco hanno previsto l’uso di pinze idrauliche e cesoie per separare le lamiere e creare un varco sicuro. Questo tipo di intervento è fondamentale quando gli occupanti sono soggetti a traumi che possono aggravarsi con spostamenti impropri. La priorità è sempre quella di stabilizzare la colonna vertebrale e controllare eventuali emorragie prima del trasporto in ospedale; per questo motivo i soccorsi hanno operato con cautela, rispettando le procedure di intervento in scenari con pazienti politraumatizzati.
Aggiornamenti e ricadute
Entrambi i feriti sono stati ricoverati in codice rosso al San Martino, con uno dei due descritto come il più grave per condizioni di incoscienza e trauma cranico. Le autorità locali proseguiranno con gli accertamenti per chiarire dinamica e responsabilità; nel frattempo la viabilità nella zona è stata temporaneamente regolata per permettere rilievi e rimozione dei mezzi coinvolti. La comunità di Bargagli ha espresso apprensione per l’accaduto, mentre gli operatori sanitari rimangono in attesa degli esiti clinici che definiranno il decorso dei pazienti.