26 ottobre 2026 ☀ 14°

Fulmini e bombe d’acqua tra Liguria e Toscana: stazioni bloccate e evacuazioni

Una serie di temporali ha generato oltre 37mila fulmini in Liguria con pesanti ripercussioni: stazioni ferroviarie bloccate, una bomba d'acqua sul Tigullio, allagamenti a Chiavari e l'evacuazione precauzionale di un campeggio vicino a Bergamo

Fulmini e bombe d’acqua tra Liguria e Toscana: stazioni bloccate e evacuazioni

Una potente ondata di maltempo ha colpito diverse aree del Nord Italia, con fenomeni intensi che hanno causato interruzioni dei trasporti allagamenti urbani e azioni di protezione civile. In Liguria si sono registrati decine di migliaia di scariche elettriche, mentre nel Tigullio una violenta bomba d’acqua ha richiesto l’intervento dei soccorsi e ha temporaneamente sovraccaricato le reti di smaltimento delle acque. In Toscana e lungo la dorsale appenninica la situazione è stata monitorata con allerte meteo e chiusure precauzionali.

Impatto della tempesta in Liguria e problemi sulla rete ferroviaria

La regione ha subito un numero eccezionale di fulmini: oltre 37.000 scariche rilevate, di cui circa 20.000 nel Genovesato. Le conseguenze sono state concrete sui servizi di trasporto ferroviario: un fulmine ha mandato in tilt la sala comando della stazione di Ventimiglia, determinando lo stop completo dello scalo e l’interruzione delle corse in entrata e in uscita. Nella mattinata un altro convoglio, il Frecciabianca 8601 partito da Genova verso Roma, è stato colpito da una scarica mentre transitava nel Tigullio e si è fermato a Riva Trigoso; i passeggeri sono stati spostati su un altro treno per proseguire il viaggio.

Ritardi e interruzioni

Gli effetti si sono estesi alle principali stazioni genovesi: un guasto provocato dal maltempo a Genova Brignole ha determinato una sospensione temporanea del traffico e, al ripristino, è stata comunicata la possibilità di ritardi fino a 80 minuti per Intercity e regionali. Tecnici specializzati sono intervenuti per ripristinare i sistemi di comando e sicurezza, ma la complessità degli impianti ha richiesto operazioni prolungate.

Allagamenti a Chiavari e danni nel Tigullio orientale

A Chiavari un nubifragio ha riversato precipitazioni eccezionali, con picchi di circa 101 mm in un’ora registrati nella mattinata del 20 agosto 2026. Strade come via Piacenza, corso Lavagna e piazza Sanfront sono rimaste temporaneamente sommerse, causando rallentamenti al traffico e difficoltà per le automobili. Il forte afflusso d’acqua ha saturato i condotti di smaltimento, ma, con il calo dell’intensità della pioggia, la maggior parte dei tratti è tornata a defluire regolarmente.

Allarme idraulico e sirene

In alcune zone costiere e vallive si sono attivate sirene e procedure di allerta per il rischio di esondazione di corsi d’acqua minori; a Chiavari, in particolare, è suonato un allarme per il torrente Rupinaro a rischio idraulico. A livello comunale sono state monitorate le condizioni dei sottopassi, alcuni dei quali hanno registrato accumuli d’acqua ma senza segnali di criticità estrema per la popolazione residente.

Interventi dei vigili del fuoco e evacuazione in provincia di Bergamo

Nella provincia di Bergamo, a Isola di Fondra, la combinazione di pioggia intensa e smottamenti preoccupanti ha portato le autorità a disporre l’evacuazione precauzionale di un campeggio con circa 250 persone. Il motivo principale è stato il rischio congiunto di un movimento franoso a monte e l’innalzamento e possibile esondazione di un torrente a valle. Per gestire l’emergenza sul posto operano diverse squadre dei vigili del fuoco, supportate da un elicottero, e sono stati mobilitati rinforzi dai comandi regionali per completare le operazioni di messa in sicurezza.

Potenziamento dei soccorsi

Le attività di soccorso comprendono la verifica delle aree interessate, il trasferimento delle persone in luoghi sicuri e l’ispezione delle infrastrutture minacciate da frane o colate di fango. L’intervento è stato definito precauzionale ma necessario per prevenire situazioni di pericolo in caso di peggioramento delle precipitazioni.

Allerte regionali, vento e numeri delle centraline

Oltre alle criticità idrauliche e ferroviarie, il maltempo ha portato forti raffiche di vento, in particolare nell’Alessandrino dove le centraline hanno registrato punte fino a 74,9 km/h in località Capanne di Cosola e valori simili in altre stazioni di monitoraggio. Le chiamate ai vigili del fuoco per alberi, pali e coperture pericolanti sono state numerose, con circa una trentina di interventi documentati nel pomeriggio.

In Toscana la linea temporalesca si è posizionata davanti alla costa settentrionale e si è estesa alle province interne, facendo scattare allerte meteo arancioni e una serie di ordinanze comunali per la chiusura di spazi pubblici, mercati e attività in aree a rischio. Le amministrazioni locali hanno attivato centri operativi per coordinare la protezione civile e le misure di sicurezza.

Nel complesso, l’evento ha mostrato come la combinazione di fulmini intensi precipitazioni concentrate e vento possa determinare un impatto simultaneo su trasporti, infrastrutture e territori a rischio idrogeologico, rendendo essenziale il coordinamento tra soccorritori, tecnici e autorità locali.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app