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Funerali a Pegli: commozione per Monica Montefalcone e Giorgia Sommacal

La chiesa di San Francesco d'Assisi a Pegli è stata piena per l'addio a Monica Montefalcone e a sua figlia Giorgia Sommacal: studenti, colleghi, amici e autorità hanno ricordato il loro impegno scientifico e umano, mentre le tensioni sulle circostanze della missione sono state messe da parte

Funerali a Pegli: commozione per Monica Montefalcone e Giorgia Sommacal

La parrocchia di San Francesco d’Assisi a Pegli ha ospitato un funerale partecipato per la professoressa Monica Montefalcone e la figlia Giorgia Sommacal, entrambe decedute durante un’immersione nelle grotte subacquee delle Maldive. La cerimonia, caratterizzata da una forte presenza di pubblico e da momenti di intensa commozione, ha visto la partecipazione di studenti, colleghi, autorità locali e familiari stretti.

Una comunità che si raccoglie

All’interno e all’esterno della chiesa si sono radunate numerose persone, tra cui i colleghi del Distav-UniGe, studenti della docente e rappresentanti dell’Ateneo. Tra i presenti erano visibili lo stendardo dell’Università di Genova e molti mazzi di fiori bianchi appoggiati alle due bare in legno chiaro. Il rettore Federico Delfino e il vicesindaco Alessandro Terrile hanno voluto essere presenti per rendere omaggio, segnando con la loro presenza la rilevanza pubblica dell’evento.

Presenze e ruoli

Oltre alla famiglia, con il padre Carlo Sommacal e il figlio Matteo in primo piano, nella chiesa erano presenti anche il preside del Distav Giorgio Bavestrello e professori come Stefano Vanin. Gli studenti hanno occupato i banchi vicini al feretro, contribuendo a trasformare la funzione in un momento di memoria collettiva che ha unito affetto personale e rispetto istituzionale.

Parole dal pulpito e ricordi personali

L’arcivescovo di Genova, mons. Marco Tasca, ha officiato la funzione e ha rivolto parole di conforto alla famiglia e alla comunità. Nel suo intervento ha sottolineato che, per i credenti, «la morte non ha l’ultima parola», invitando a mantenere vivi i ricordi dei defunti come testimonianza della loro vita e del loro sorriso.

Interventi dalla comunità

Durante la liturgia hanno preso la parola diverse persone che hanno condiviso ricordi intimi: amiche di Giorgia, colleghi e il fidanzato Federico Colombo. Le testimonianze hanno alternato frammenti di quotidianità — conversazioni silenziose, gesti semplici, passioni condivise — a ricordi dell’impegno professionale di Monica, descritta come guida e punto di riferimento per il laboratorio di ecologia.

Emozioni, applausi e gesti finali

La funzione si è chiusa con un lungo applauso che ha accompagnato l’uscita delle bare. Scene intense: abbracci tra il padre Carlo e il figlio Matteo, colleghi e amici stretti al feretro di Giorgia. Molti presenti hanno voluto porgere l’ultimo saluto con fiori e fotografie che ritraevano madre e figlia insieme, mentre si diffondeva un senso di vicinanza verso chi è rimasto a piangere la perdita.

Lascito professionale

Dal Distav sono arrivate parole di gratitudine e rimpianto: Monica è stata ricordata come una voce autorevole e come una guida scientifica che ha saputo trasmettere passione e metodo. I colleghi hanno sottolineato come il legame instaurato fosse andato oltre il mero rapporto professionale, diventando esperienza umana condivisa che continuerà a influenzare la comunità accademica.

Contesto più ampio e riconoscimenti

La tragica vicenda, che ha visto la scomparsa di più persone durante l’immersione alle Maldive, ha suscitato in precedenza interrogativi sulla natura della missione subacquea. Tuttavia, nel giorno dell’addio tali polemiche sono state lasciate in secondo piano per fare spazio al ricordo e al conforto alla famiglia. Sul fronte istituzionale, il Presidente della Repubblica ha conferito l’onorificenza al Merito della Repubblica Italiana ai tre sommozzatori finlandesi coinvolti nelle operazioni di soccorso e recupero, riconoscendo così il loro impegno.

Un momento di chiusura

La cerimonia ha rappresentato un momento di cordoglio collettivo: se da un lato si sono messe in luce le qualità personali e professionali di Monica e Giorgia, dall’altro la comunità ha cercato di stabilire una forma di consolazione attraverso la condivisione dei ricordi. Le parole, gli abbracci e gli applausi hanno segnato un passaggio doloroso ma necessario per chi resta.

Riflessione finale

Nel turbinio di dolore e di domande che seguono una perdita così improvvisa, la funzione a Pegli ha avuto la forma di un abbraccio pubblico: un rito capace di trasformare la sofferenza in memoria e impegno. Il ricordo di Monica e Giorgia, con il loro sorriso e il loro lavoro, rimane vivo nella comunità che le ha volute accompagnare nel loro ultimo saluto.

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