Genova è stata nuovamente colpita da episodi di violenza sui mezzi pubblici. Ieri sera, due gravi incidenti hanno coinvolto i bus dell’Amt, scatenando la reazione dei sindacati che hanno proclamato uno sciopero immediato. La situazione è diventata insostenibile, con sette episodi di violenza in una sola settimana.
La rissa sulla linea 71 e il bus devastato
Tutto è iniziato ieri durante la corsa della linea 71 partita alle 19:50 dai Laghetti di San Carlo di Cese sopra Genova Pegli. Un gruppo di maranza di origine sudamericana ha iniziato una violenta lite a bordo del bus, che è stato poi devastato. I passeggeri, presumibilmente ubriachi, hanno lanciato pietre contro il mezzo, mandando in frantumi i finestrini e danneggiando l’interno del veicolo.
L’autista, spaventato, è fuggito con il mezzo danneggiato e ha lanciato l’allarme alle forze dell’ordine. Secondo il sindacato Ugl la lite è iniziata all’altezza di Varenna. Una volta scesi alla fermata, i passeggeri hanno continuato a picchiarsi e a lanciare pietre, colpendo anche il bus.
L’aggressione all’autista della linea 161
Poco dopo, un altro grave episodio ha coinvolto un’autista della linea 161, che collega Cornigliano con le alture. Intorno alle ore 21, la conducente è stata aggredita e malmenata a bordo del veicolo da un individuo per motivi legati alla viabilità. La lavoratrice ha riportato alcune ferite ed è stata trasportata d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Villa Scassi.
La reazione dei sindacati
I sindacati Filt CgilFit CislUiltrasporti e Faisa Cisal hanno denunciato una situazione insostenibile. “È una situazione inaccettabile. Ormai siamo allo sbando”, ha dichiarato il sindacato Ugl. “Chiediamo di rafforzare immediatamente i controlli lungo l’intero percorso, tutelando conducenti, passeggeri e mezzi del trasporto pubblico.”
I sindacati hanno anche chiesto la sospensione della linea 71, ritenendo che “non sussistano più le condizioni minime di sicurezza per garantire lo svolgimento del servizio e tutelare l’incolumità del personale viaggiante”. Una lettera è stata inviata al Prefetto di Genova Cinzia Torraco al sindaco di Genova Silvia Salis e agli assessori alla Mobilità e alla Sicurezza di Tursi Emilio Robotti e Arianna Viscogliosi.
“La gravità e il ripetersi di tali episodi impongono un intervento immediato”, scrivono i sindacati. “Non ci sono più le condizioni di sicurezza”, hanno aggiunto. “Lavoratrici e lavoratori sono arrabbiati e spaventati.”
La situazione a Genova è diventata critica, con episodi di violenza che si ripetono con allarmante frequenza. Le istituzioni sono chiamate a intervenire per garantire la sicurezza dei cittadini e dei lavoratori del trasporto pubblico.



