Oggi, venerdì 17 luglio, Genova è teatro di una protesta senza precedenti: lo sciopero del biglietto indetto dalle Associazioni dei Consumatori di Genova contro i tagli ai servizi di trasporto pubblico. La protesta, che si svolge dalle 15:00 alle 24:00, mira a contestare la soppressione di servizi essenziali come il Navebus il Taxibus e la navetta del Lagaccio.
Le motivazioni della protesta
La Consulta che riunisce le principali associazioni dei consumatori, ha deciso di organizzare questa forma di disobbedienza civile dopo il fallimento dei tavoli di confronto con il Comune e l’AMT. Stefano Salvetti portavoce del coordinamento dei consumatori della Liguria, ha spiegato che l’obiettivo è riaprire un tavolo di trattative interrotto dalla politica e dall’azienda.
“Noi abbiamo iniziato un’interlocuzione dal momento in cui è emerso il problema della Amt”, ha dichiarato Salvetti. “Ma questo tavolo si è interrotto e l’unica arma che abbiamo è quella di uno sciopero. Questa disobbedienza è finalizzata a riaprire un tavolo di trattative che è stato interrotto dalla politica e dall’azienda.”
Come aderire allo sciopero
Le associazioni hanno fornito istruzioni dettagliate su come aderire alla protesta. Per chi possiede un abbonamento, è sufficiente viaggiare regolarmente ma, in caso di controllo, dichiarare: “Non esibisco l’abbonamento perché aderisco allo sciopero“. Per chi acquista biglietti singoli, invece, si consiglia di astenersi dall’acquisto e, in caso di verifica, dichiarare: “Mi sono astenuto dall’acquistare il biglietto perché aderisco allo sciopero.”
Per coprire eventuali multe, è stata istituita una cassa di sciopero autofinanziata. Gli utenti multati possono inviare la copia della sanzione, i propri recapiti e un video selfie di adesione tramite il sito .
I punti di protesta
Oggi pomeriggio, i rappresentanti della Consulta saranno presenti in diversi punti strategici della città per monitorare la situazione e sensibilizzare i pendolari. Ecco dove trovarli:
- Ponente e Val Polcevera stazione di Voltri (fermata linea 1) e piazza Rissotto (linea 7).
- Centro e Sampierdarena stazione di Sampierdarena (capolinea linea 20), piazza Montano, stazione Principe (fermate 34 e 35) e fermate stazione Brignole.
- Levante e Val Bisagno corso Italia (altezza Bar Lido, linea 31), fermate bus piazza Sturla e Molassana (rotonda Geirato).
La posizione del Comune
L’assessore comunale alla Mobilità Emilio Robotti ha espresso preoccupazione per la protesta, definendola controproducente. “Comprendiamo perfettamente l’esasperazione e la rabbia degli utenti di fronte ai disservizi e ai tagli subiti”, ha dichiarato Robotti. “Ma proprio per questo riteniamo controproducenti iniziative come lo sciopero del biglietto. In questo momento critico, una contrapposizione frontale tra cittadinanza, Comune e azienda non giova a nessuno.”
Robotti ha sottolineato che l’amministrazione ha compiuto uno sforzo finanziario importante per scongiurare il fallimento dell’azienda e tutelare i posti di lavoro e l’indotto. Il Comune punta ora a superare la crisi per poter restituire alla città il servizio di trasporto pubblico che merita.



