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Liguria, casi di morbillo in aumento: l’appello alla prevenzione

La Liguria registra un aumento dei casi di morbillo, con quattro nuovi contagi nell'ultima settimana. Scopri i dettagli e l'appello alla prevenzione

Liguria, casi di morbillo in aumento: l’appello alla prevenzione

La Liguria sta vivendo un incremento preoccupante dei casi di morbillo. Dall’inizio dell’anno, sono stati registrati sette casi, di cui quattro solo nell’ultima settimana. Questo aumento ha acceso i riflettori sull’importanza della vaccinazione e sulla necessità di mantenere alta l’attenzione tra i professionisti sanitari.

La situazione attuale e i casi recenti

I nuovi casi di morbillo sono stati segnalati in diverse parti della regione. Due pazienti sono stati ricoverati presso l’Ospedale di Sanremo gestiti dalla struttura di Malattie Infettive mentre altri due casi sono stati presi in carico dall’IRCCS Policlinico San Martino di Genova. Un ulteriore caso sospetto è attualmente in corso di valutazione presso il pronto soccorso di Sanremo.

Quello che preoccupa le autorità sanitarie è che alcuni dei casi registrati non hanno avuto contatti con aree esterne alla regione, suggerendo la possibilità di una circolazione virale interna. Questo fenomeno è particolarmente rilevante perché indica che il virus potrebbe essere già presente nella comunità locale.

Le fasce d’età più colpite

I casi di morbillo in Liguria riguardano principalmente persone non vaccinate, nella fascia di età tra i 30 e i 50 anni. Queste persone non hanno contratto l’infezione naturale e quindi non hanno sviluppato gli anticorpi necessari per la protezione. Questo dato è in linea con il trend nazionale, dove l’età mediana dei casi di morbillo si attesta intorno ai 28 anni.

L’appello delle autorità sanitarie

L’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò ha sottolineato l’importanza della prevenzione e della vaccinazione come strumenti efficaci per proteggere le persone e limitare la circolazione del virus. “È fondamentale mantenere alta l’attenzione tra i professionisti sanitari, soprattutto nei pronto soccorso e tra i medici di medicina generale, affinché i casi sospetti possano essere riconosciuti tempestivamente e gestiti nel modo più appropriato”, ha dichiarato Nicolò.

Anche Monica Calamai direttore generale dell’AOM Liguria ha ribadito il valore della prevenzione. “Proteggere gli operatori sanitari significa proteggere anche i pazienti più fragili, per i quali un’infezione può avere conseguenze particolarmente rilevanti. La prevenzione deve essere una responsabilità condivisa”, ha affermato Calamai.

I sintomi e le complicanze del morbillo

L’infettivologo Matteo Bassetti direttore della struttura di Malattie Infettive del Policlinico San Martino, ha ricordato che il morbillo non è una malattia banale. “Può determinare complicanze anche gravi. È quindi importante riconoscerne i sintomi, a partire dalla febbre e dalla comparsa di macchie e puntini rossi sulla pelle e di piccole lesioni all’interno della bocca”, ha spiegato Bassetti.

La situazione in Italia

In Italia, oltre il 96% dei casi segnalati si concentra attualmente in sei regioni: Lombardia, Toscana, Lazio, Campania, Puglia e Calabria. La Liguria, con l’incremento di casi dell’ultima settimana, si aggiunge ora alle regioni interessate dalla presenza di nuovi contagi.

Questo aumento dei casi di morbillo in Liguria sottolinea l’importanza di mantenere alta la guardia e di promuovere la cultura della vaccinazione. Le autorità sanitarie continueranno a monitorare attentamente l’andamento epidemiologico e a lavorare per proteggere la salute pubblica.

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