Il 6 giugno 2026, Santa Margherita Ligure ha ospitato una giornata dedicata al mare e alla sostenibilità nell’ambito del Mare Festival. Il Leudo storico Zigoelasimbolo della cultura marinara ligure, ha fatto tappa nella città, trasformandola in un laboratorio a cielo aperto dove scienza, tradizione e sostenibilità si sono intrecciate.
L’evento, promosso dal progetto NEPTUNE EVOLUTION e cofinanziato dal Programma Interreg Italia Francia Marittimo 2026–2027, ha portato a Santa Margherita Ligure un viaggio itinerante che ha coinvolto Liguria, Toscana e Corsica. Il Leudo Zigoela, trasformato in uno spazio itinerante, ha permesso di esplorare il mare attraverso attività di divulgazione scientifica e valorizzazione della cultura marinara mediterranea.
Osservare il mare con gli occhi della biologia
La mattinata si è aperta presso la Casa del Mare di Santa Margherita Ligure con l’attività Osservare il mare con gli occhi della biologia. I partecipanti hanno potuto osservare direttamente gli organismi marini nel loro ambiente naturale attraverso kayak, snorkeling e attività di bio-watching curate dalla Cooperativa DAFNE e dal CEAS Parco di Portofino.
Questa esperienza immersiva ha permesso di scoprire la ricchezza della biodiversità marina, con un focus particolare sugli habitat di grande valore ambientale come il coralligeno e la Posidonia. Gli esperti hanno guidato i partecipanti alla scoperta di specie marine e alla comprensione dei delicati equilibri che regolano l’ecosistema marino.
Il Leudo Zigoela e la cultura marinara
Nel pomeriggio, il Leudo Zigoela è stato visitabile presso la Calata del Portooffrendo ai cittadini e ai visitatori un’esperienza unica dedicata alla cultura marinara e alla storia della navigazione mediterranea. Il Leudo, un’imbarcazione storica, è diventato un simbolo di connessione tra territori, istituzioni e progetti europei.
Rosangela Bonsignorio, Danco Singer e Gianluca Dotti, referenti del Mare Festival, hanno sottolineato l’importanza di questa sinergia: È bello che le giornate del Mare festival 2026 si siano incrociate con la rotta del Leudo promosso da Regione Liguria, creando una sinergia importante che permette di dare ancora più valore al festival.
Il Leudo Zigoela ha anche ospitato l’incontro Gli ultimi velieri del Tirreno: storia, tradizione e prospettive delle imbarcazioni di valore storico in Italiaevidenziando il valore del Leudo come strumento di divulgazione e connessione tra territori, istituzioni e progetti europei. Paolo Sivelli, Presidente della Federazione Italiana Barche Storiche (FIBaS)ha spiegato: Il progetto ha scelto di utilizzare un’imbarcazione storica come il Leudo ‘Zigoela’ per raccontare i progetti europei legati al mare e questo rappresenta per noi una vetrina molto importante.
Progetti Interreg Marittimo e sostenibilità
Nel corso del pomeriggio, sono stati presentati i progetti Interreg Marittimo Italia Francia dedicati alla tutela dell’ambiente marino, alla biodiversità e alla cooperazione transfrontaliera. Sara Venturini, dell’Area Marina Protetta di Portofino e capofila del progetto NEPTUNE EVOLUTION, ha sottolineato l’importanza di iniziative capaci di mettere in connessione territori, enti e progettualità legate al mare e alla sostenibilità ambientale.
Gli interventi di Fernando Della Pina, Direttore Generale Ambiente di Regione Liguria, Aldo Bafico della Cooperativa DAFNE e Valentina Repetto di ARPAL hanno approfondito i progetti TALASSA e BE-NATURAL. TALASSA è dedicato alla tutela degli habitat e delle specie marine di interesse transfrontaliero, mentre BE-NATURAL promuove la valorizzazione della piccola pesca e della cultura marinara attraverso un modello che unisce ricerca scientifica, educazione ambientale, turismo sostenibile e sviluppo del territorio.
Fernando Della Pina ha sottolineato il valore del viaggio del Leudo come nuova esperienza di comunicazione territoriale dedicata ai temi dell’ambiente, della cooperazione europea e della sostenibilità: Il Leudo non rappresenta soltanto un viaggio che attraversa Liguria, Toscana e Corsica, ma un modo nuovo di raccontare i progetti europei e il lavoro costruito sui territori.
Divulgazione e letteratura
La giornata si è conclusa con la presentazione del libro Oro puro di Fabio Genovesi, dedicato alla navigazione di Cristoforo Colombo e al rapporto tra uomo, viaggio e mare. Inoltre, il collettivo Baila Murena ha raccontato il lavoro dedicato alla divulgazione scientifica e ambientale rivolta a cittadini, giovani e famiglie.
Riccardo Parete e Lorena Farina del collettivo Baila Murena hanno spiegato come il progetto abbia unito divulgazione, suono ed esperienza immersiva all’interno del viaggio del Leudo. Lorena Farina ha sottolineato: Nella tappa di oggi abbiamo portato a bordo del Leudo anche il nostro sound designer, che si occupa delle sonorità e dei sottofondi musicali dei nostri podcast. È stato molto bello poter far vivere questa esperienza direttamente sull’imbarcazione storica, creando un legame tra mare, ascolto e racconto del territorio.
Al termine della giornata, il Leudo ha ripreso la navigazione verso la tappa successiva di La Spezia, proseguendo il viaggio itinerante che continua a raccontare il Mediterraneo attraverso ambiente, cultura marinara, innovazione e cooperazione europea.



