Il 18 giugno 2026 ha segnato l’apertura della Maturità per migliaia di studenti liguri: a Genova sono tornati sui banchi 6.319 candidati per affrontare la prima prova scritta, il tradizionale tema di italiano. La prova, avviata ufficialmente alle 8:30ha messo a disposizione dei ragazzi sette tracce suddivise in tre tipologie, con sei ore di tempo per completare il compito.
Tracce e autori proposti alla prima prova del 18 giugno
Le opzioni offerte agli studenti includevano sia analisi del testo sia proposte argomentative e temi di attualità: tra i testi scelti figurano la poesia “Passerò per piazza di Spagna” di Cesare Pavese, un brano tratto da Alzarsi all’alba di Mario Calabresi e un estratto in prosa da I piaceri di Vitaliano Brancati. A completare il ventaglio delle tracce, un contributo del professor Frank Furedi sul tema dei confini, e una lettura di Piero Bianucci tratta da Te lo dico con parole tue. La scienza di scrivere per farsi capire che solleva questioni sulla comunicazione della scienza.
Per la componente di attualità è stata proposta una riflessione sul concetto di incantobasata sull’articolo “Funziona a meraviglia” di Wenke Husmann, pubblicato sulla rivista Internazionale nel gennaio 2026, che invita a considerare la capacità umana di stupirsi davanti ai fenomeni naturali. Un’altra traccia di attualità ha invece come nucleo l’ottantesimo anniversario della Repubblica Italiana, con un passo del discorso d’insediamento pronunciato dal presidente Giuseppe Saragat nella seduta del 26 giugno 1946, preso a paradigma per ragionare sull’Assemblea costituente.
Tipologie e obiettivi della prova
Le sette tracce erano ripartite in due analisi del testo (poesia e prosa), tre testi argomentativi e due temi di attualità. L’intento delle diverse tipologie è valutare abilità critiche e di comprensione, nonché la capacità di argomentare e collegare il testo proposto a contesti più ampi.
Numeri in Liguria e organizzazione degli esami a Genova
In tutta la regione Liguria sono iscritti alla Maturità 11.503 candidati. La distribuzione provinciale segna a Genova la presenza di 73 sedi d’esamecon 326 classi e 163 commissioni impegnate. Dei 6.319 studenti genovesi, 6.060 sono candidati interni e 259 sono candidati esterni. Le altre province liguri contribuiscono al totale regionale con 1.468 candidati a Imperia, 1.643 a La Spezia e 2.073 a Savona.
La modalità di distribuzione delle tracce è rimasta quella consolidata: il plico telematico si apre in contemporanea in tutte le scuole, consentendo alle commissioni di scaricare e consegnare i testi agli studenti nel momento stabilito.
Calendario delle prove e struttura dell’esame
Dopo la prima prova di italiano, la seconda prova è stata calendarizzata per il 19 giugno e verte sulle materie d’indirizzo specifiche di ogni percorso (per esempio latino al Classico o matematica allo Scientifico). Gli orali, che chiudono la sessione degli scritti, sono iniziati il 22 giugno: il colloquio dura tipicamente tra i 40 e i 60 minuti e coinvolge quattro materie, incluse le due già oggetto degli scritti e due discipline sorteggiate.
Novità regolamentari e criticità segnalate
Tra le novità che hanno attirato l’attenzione prima dell’avvio degli orali c’è la possibilità di non superare l’esame in caso di “scena muta” durante il colloquio: la mancata risposta ai quesiti del commissione può comportare la bocciatura, indipendentemente dai risultati ottenuti in crediti e prove scritte. La misura è stata introdotta a seguito di episodi dell’anno precedente in cui alcuni candidati avevano scelto di non rispondere come forma di protesta.
Il complesso sistema delle commissioni coinvolge a livello nazionale migliaia di docenti: ogni commissione è composta da un presidente esterno, due membri esterni e due membri interni, che valutano le prestazioni individuali dei candidati seguendo i criteri ufficiali stabiliti dal Ministero.
Nel panorama delle aspettative pre-esame, il tradizionale “toto-tracce” nelle chat tra studenti ha lasciato il posto al confronto diretto con i testi proposti, mentre scuole e famiglie hanno seguito con attenzione i numeri e le disposizioni organizzative che hanno caratterizzato la chiamata alle urne scolastiche della maturità 2026.



