Genova si trova nuovamente al centro di un’emergenza climatica con l’arrivo di una nuova ondata di calore. Le previsioni meteo indicano temperature elevate e un aumento dell’afa, con conseguenze significative per la salute dei cittadini. Il Ministero della Salute ha emesso un allarme che coprirà diversi giorni, richiedendo l’attivazione di misure di emergenza.
La situazione è particolarmente critica per gli anziani, i bambini e le persone con patologie croniche, che necessitano di protezione speciale durante queste ondate di calore. Le autorità locali stanno lavorando per mitigare gli effetti del caldo, ma è fondamentale che i cittadini adottino comportamenti responsabili per evitare rischi per la salute.
Le previsioni meteo per i prossimi giorni
Secondo gli esperti, le temperature a Genova raggiungeranno picchi significativi nei prossimi giorni. Oggi, martedì 14 luglio, si prevedono 30°C alle ore 14, con una massima percepita di 35°C. Domani, mercoledì 15 luglio, le temperature saranno simili, con un picco di 29°C nelle ore centrali della giornata. Giovedì 16 luglio, la situazione non cambierà, con temperature che saliranno fino a 30°C alle ore 14.
Le previsioni indicano anche un aumento dell’umidità, che renderà l’aria ancora più afosa. I venti saranno deboli e provenienti da direzioni variabili, contribuendo a mantenere un clima opprimente. Il mare sarà poco mosso, senza particolari variazioni nelle prossime ore.
Le misure di emergenza attivate dal Comune
Il Comune di Genova ha attivato una serie di misure per affrontare l’emergenza caldo. Tra queste, il bollino rosso che indica il livello massimo di allerta, è stato emesso per giovedì 16 luglio. Questo livello di allerta comporta l’attivazione di misure di prevenzione e il rafforzamento dei servizi sanitari e sociali sul territorio.
Sono stati aperti quattro punti di prima accoglienza negli ospedali della città: l’ospedale Policlinico San MartinoVilla Scassi gli Ospedali Galliera e l’Evangelico di Voltri. Questi punti offrono assistenza gratuita, dalla misurazione della pressione alla distribuzione di acqua in ambienti climatizzati, dalle ore 10 alle ore 18, anche nei weekend e nei giorni festivi.
L’assessore regionale alla Sanità, Massimo Nicolò, ha rivolto un appello ai cittadini affinché prestino la massima attenzione e non sottovalutino i rischi legati a questa ondata di calore. Le alte temperature possono avere conseguenze importanti, soprattutto per gli anziani, i bambini e le persone con patologie croniche.
I quartieri più a rischio
L’84% dei genovesi vive nelle zone più infuocate della città, conosciute come isole di calore. Questi quartieri sono particolarmente vulnerabili alle alte temperature e richiedono un’attenzione speciale. Le autorità stanno lavorando per migliorare la situazione, con progetti come il depaving e l’aumento del numero di alberi, per creare un ambiente più fresco e vivibile.
Il coordinatore del Centro regionale per le ondate di calore, Ernesto Palummeri, ha evidenziato che 169 comuni liguri su 234 sono classificati ad alto rischio. Particolare attenzione deve essere riservata ai lavoratori esposti che svolgono attività all’aperto, come nei cantieri e nel settore agricolo, dove il rischio legato allo stress termico è elevato nelle ore centrali della giornata.
Consigli per affrontare il caldo
Per affrontare al meglio questa ondata di calore, è fondamentale seguire alcuni consigli pratici. Evitare di uscire nelle ore più calde della giornata, mantenere una corretta idratazione e adottare tutte le misure di prevenzione raccomandate. Utilizzare ventilatori e condizionatori, se disponibili, e cercare rifugio in ambienti climatizzati.
Le autorità locali stanno lavorando per migliorare la situazione, ma la collaborazione dei cittadini è essenziale. Adottare comportamenti responsabili e seguire le indicazioni delle autorità può fare la differenza nel mitigare gli effetti del caldo estremo.



