25 ottobre 2026 🌤 16°

Ondata di calore a Genova: due decessi e numerosi ricoveri per malori

Genova affronta un'ondata di caldo senza precedenti. Due anziani hanno perso la vita e i pronto soccorso sono in allarme per l'aumento dei malori.

Ondata di calore a Genova: due decessi e numerosi ricoveri per malori

Genova registra due decessi correlabili al caldo e un aumento di accessi ai pronto soccorso tra le 16 di ieri e le 16 di oggi, con casi trattati al San Martino, al Galliera e al Villa Scassi. La polizia locale è intervenuta anche su un arresto cardiaco in centro, con il 118 che ha trasportato il paziente in codice rosso. Ultimo aggiornamento: 29 giugno 2026.

La sequenza di temperature estreme ha inciso sulla tenuta del sistema di emergenza e sulle condizioni delle persone più fragili. L’insieme dei casi trattati e i due decessi al Policlinico San Martino delineano una pressione crescente sugli ospedali cittadini, mentre l’allerta caldo risulta al livello più alto.

Due decessi al San Martino

Le due vittime sono una donna di 79 anni e un uomo di 86 anni. La prima era rientrata da una mattinata in spiaggia ed è stata trovata in arresto cardiaco durante il trasporto in ospedale; all’arrivo al pronto soccorso del San Martino la sua temperatura corporea era di 43 gradi, un valore compatibile con un colpo di calore. L’uomo di 86 anni era ricoverato da alcuni giorni nello stesso ospedale e le sue condizioni si sono aggravate con il caldo, fino al decesso.

Nello stesso arco temporale si sono registrati molteplici accessi per sincopedisidratazione e sintomi compatibili con ipertermia. La casistica ospedaliera indica un impatto trasversale per età e condizioni di salute, coerente con un’ondata di calore prolungata che aumenta il rischio di eventi acuti e complica i quadri clinici preesistenti.

Accessi e interventi tra San Martino, Galliera e Villa Scassi

Al Policlinico San Martino sono stati registrati quattro casi riconducibili al caldo: due donne di 87 e 83 anni per disidratazione e due episodi di sincope riguardanti una donna di 49 anni e una ragazza di 16 anni. Al Galliera si sono presentati quattro pazienti: una donna di 32 anni per lipotimia un uomo di 33 anni per sincope, una donna di 83 anni per disidratazione e un uomo di 29 anni per sindrome presincopale. Al Villa Scassi sono stati trattati due uomini: un 19enne per sincope e disidratazione e un 46enne per astenia, vertigini e ustione solare.

Per il presidio di Voltri non sono stati segnalati accessi correlabili al caldo nello stesso intervallo orario. Sul territorio, la polizia locale è intervenuta in via XXV Aprile per un uomo colto da arresto cardiaco gli agenti hanno praticato le manovre di rianimazione in attesa del 118. Il servizio di emergenza ha ripristinato l’attività cardiaca con un defibrillatore e ha trasportato il paziente in codice rosso al San Martino.

Il bollettino sulle ondate di calore indica per Genova il livello di allerta più elevato, con condizioni potenzialmente rischiose anche per persone sane. Le autorità sanitarie locali hanno invitato la popolazione a limitare l’esposizione nelle ore più calde e a idratarsi in modo regolare, ribadendo l’importanza di monitorare i segnali d’allarme come disidratazione, vertigini, astenia e sincope.

“Si raccomanda di attenersi strettamente alle indicazioni mediche, idratarsi a piccoli sorsi lungo tutto l’arco della giornata, alimentarsi con frutta e verdura fresca, non uscire nelle ore più calde della giornata”, spiega Emanuela Barisione direttore sanitario facente funzione AOM e direttore del dipartimento emergenza urgenza AOM IRCCS Policlinico San Martino. “Seguire i consigli diventa imperativo”, aggiunge Ernesto Palummeri geriatra e referente ondate calore Regione Liguria. “Diventa imperativo, al fine di ridurre i rischi gravi per la salute, attenersi alle raccomandazioni che sono sempre valide: evitare di esporsi al sole nelle ore centrali della giornata dalle 11 alle 19 e preferire per tutte le attività le prime ore del giorno; assumere acqua 1,5-2 litri, evitando assolutamente alcolici e bibite ghiacciate, gassate. Alimentazione leggera prevalentemente ortaggi e frutta evitando cibi grassi. Vestire con tessuti di cotone o lino, evitando i sintetici, preferibilmente di colore chiaro. Parlare con il proprio medico riguardo la prescrizione di farmaci che possono essere sospesi o ridotti. Soprattutto i cardiopatici gravi e i nefropatici gravi devono concordare con il proprio medico di fiducia la quantità di acqua da ingerire. Bagnare i polsi e le tempie e l’inguine con acqua fresca. Rinfrescare gli ambienti di vita durante le ore notturne e serrare le imposte durante il giorno. Se si possiede un climatizzatore regolare il termostato tra 24 e 26 gradi.”

Gli operatori di emergenza-urgenza descrivono un sistema che al momento regge ma mostra segni di affaticamento con il protrarsi del caldo. La criticità non è solo il picco delle temperature, ma la durata dell’ondata: più giorni consecutivi di calore elevato incrementano il numero dei casi e la complessità delle condizioni trattate, rendendo necessaria un’attenzione costante ai sintomi e una gestione tempestiva dei sospetti colpi di calore.

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