Regione Liguria e Azienda Ospedaliera Metropolitana Genovese hanno attivato punti di prima accoglienza per over 65 e pazienti fragili da venerdì 26 giugno a Genova, città in bollino rosso per l’ondata di calore. Le postazioni sono operative nei principali ospedali cittadini e garantiscono ristoro, ambienti climatizzati e misurazioni di base.
L’intervento è stato disposto dopo il segnale di massimo livello di attenzione del Ministero della Salute per Genova. La misura punta a ridurre i rischi sanitari legati alle alte temperature, intercettando precocemente situazioni di disagio e attivando, se necessario, percorsi assistenziali dedicati. Ultimo aggiornamento: 24 giugno 2026.
Punti di accoglienza nei quattro ospedali genovesi
I punti sono attivi presso l’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino il Villa Scassi l’Ente Ospedaliero Ospedali Galliera e l’Evangelico di Voltri. Si tratta di spazi climatizzati con distribuzione di acqua e servizio di misurazione della pressione per chi ne ha bisogno. L’apertura è prevista da venerdì 26 giugno e prosegue fino a cessata emergenza con percorsi di orientamento verso ulteriori prestazioni in caso di necessità clinica.
L’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò ha evidenziato la funzione di supporto immediato per le persone più esposte agli effetti del caldo. Le strutture sono pensate per accogliere in particolare anziani, persone sole e soggetti con patologie suscettibili di aggravarsi, con la possibilità di attivare l’invio agli Ospedali di Comunità tramite il medico di medicina generale o il Pronto Soccorso.
Livelli di rischio e tutele per lavoratori esposti
Il coordinatore del Centro regionale per le ondate di calore Ernesto Palummeri ha segnalato un quadro di attenzione esteso a tutta la Liguria. Nella giornata di mercoledì 24 giugno sono stati indicati 88 Comuni con rischio elevato per i lavoratori esposti, in particolare in cantieri e attività agricole. Il dato conferma che l’ondata di calore ha una dimensione regionale e richiede tutele specifiche nei contesti di lavoro all’aperto.
Le indicazioni si inseriscono nel più ampio dispositivo di sorveglianza sociosanitaria. La rete ospedaliera e i servizi territoriali restano operativi per l’assistenza ai casi più gravi, con monitoraggio delle condizioni più a rischio e gestione dei ricoveri quando indicato dal personale sanitario. L’attenzione è rivolta anche alla prevenzione dei colpi di calore tra gli addetti impegnati in mansioni fisiche prolungate nelle ore più calde.
Le autorità sanitarie hanno ribadito comportamenti chiave per ridurre l’impatto delle temperature elevate. È raccomandato evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore più calde tra le 11 e le 18, ridurre l’attività fisica intensa, preferire ambienti climatizzati e bere acqua con regolarità anche in assenza di sete. Sono consigliati pasti leggeri e abbigliamento chiaro e leggero, preferibilmente in fibre naturali, per favorire la termoregolazione.
Per informazioni e orientamento sui servizi attivi, sono disponibili i numeri del call center Informanziani 800.59.32.35 (da fisso e cellulare) e 800.99.59.88 (solo da fisso). Entrambi rispondono tutti i giorni, festivi compresi, dalle 8 alle 20. Questi canali permettono di individuare il presidio più vicino, ricevere indicazioni su accesso e orari e ottenere supporto in caso di sintomi compatibili con stress da caldo.
Assistenza ai fragili e percorsi clinici attivabili
Le strutture di prima accoglienza forniscono risposta immediata con ambienti climatizzati acqua e controlli di base come la pressione arteriosa. Il personale indirizza, se necessario, verso il medico di famiglia, la guardia medica o il Pronto Soccorso per approfondimenti diagnostici. In presenza di condizioni cliniche meritevoli di osservazione, è prevista la possibilità di invio agli Ospedali di Comunità per una gestione intermedia tra territorio e acuzie ospedaliera.
Le indicazioni rivolte agli anziani e ai pazienti fragili includono il monitoraggio regolare dello stato di salute e il contatto tempestivo con il medico in caso di malessere. Non è consigliato sospendere o modificare terapie farmacologiche senza consulto, poiché il caldo può alterare la risposta ai farmaci. La collaborazione tra istituzioni, medici di medicina generale e presidi ospedalieri è stata richiamata per garantire una gestione coordinata dell’emergenza in città.



