Il sabato 31 ottobre la quinta puntata di Ballando con le Stelle ha riservato una sorpresa ai telespettatori: la Naima Academy di Genova, diretta da Matteo Addino, ha portato in casa Rai 1 una coreografia ispirata al leggendario Moulin Rouge. L’appuntamento, condotto da Milly Carlucci, ha visto l’artista Serena Autieri vestire i panni di Satine, mentre otto giovani danzatori hanno animato il palcoscenico con movimenti che richiamano il lampo delle luci del cabaret parigino.
Una coreografia che rivisita l’atmosfera di Moulin Rouge
Il numero, intitolato “Diamonds”, ha unito musica, danzas ed interpretazione teatrale in un unico spettacolo. Il connubio tra il sound contemporaneo e lo stile inconfondibile del Moulin Rouge ha permesso a Serena Autieri di interpretare Satine con eleganza, affiancata dal maestro di musica Luca Favilla. Gli otto ballerini della Naima Academy hanno fornito la colonna sonora visiva, creando scenografie di piume, paillettes e movimenti sinuosi che ricordavano le scene più celebri del famoso cabaret.
Gli otto ballerini genovesi e il cameo di Beatrice Coari
Tra i danzatori ha brillato anche Beatrice Coari, ex velina di Striscia la Notizia e allieva di Addino. La sua presenza ha sottolineato il percorso di formazione della Naima Academy, che da anni accompagna giovani talenti verso il mondo dello spettacolo televisivo. L’intero gruppo, composto da otto giovani provenienti da Genova, ha mostrato una sintonia impeccabile, dimostrando che la scuola non è solo un centro di perfezionamento tecnico, ma anche un ponte tra la realtà locale e la scena nazionale.
Matteo Addino: ritorno sul piccolo schermo e ruolo di Tribuno del Popolo
Questa è la seconda apparizione di Matteo Addino all’interno di Ballando con le Stelle. Oltre a curare la coreografia, il coreografo genovese ha ricoperto il ruolo di Tribuno del Popolo, una figura ricorrente nel programma condotto da Milly Carlucci. L’esperienza consolidata di Addino con il format televisivo ha permesso una collaborazione fluida, trasformando la sua accademia in un vero e proprio vetrina nazionale per i giovani talenti che vi si sono formati.
L’importanza del look e dell’immagine
Come spesso accade in produzioni di alto profilo, anche l’aspetto visivo è diventato parte integrante dello spettacolo. Gli abiti scelti per la serata, curati nei minimi dettagli, hanno esaltato la personalità di ogni interprete, rendendo la performance più che una semplice danza: è stata una coreografia di stile. L’attenzione al costume, alle luci e alle scenografie ha contribuito a creare un’atmosfera che ha trasportato il pubblico, da Genova a Roma, dentro le vie illuminate di Montmartre.
La presenza della Naima Academy su Rai 1 ha confermato la capacità della scuola di produrre artisti di livello nazionale, grazie a una formazione che combina tecnica, creatività e opportunità concrete. Il pubblico ha potuto assistere a un vero e proprio incontro tra generazione e tradizione, dove la modernità genovese ha trovato il suo spazio in un contesto televisivo di grande richiamo.



