Genova, città dalla storia millenaria e dal cuore pulsante, sta affrontando una sfida inattesa: il degrado urbano. La fontana di piazza De Ferrari, simbolo della città, è diventata un esempio lampante di questo fenomeno. Le erbacce hanno invaso non solo la fontana, ma anche le aree circostanti, trasformando un luogo di bellezza in un segno di trascuratezza.
Un turista, desideroso di rimanere anonimo, ha segnalato il problema, evidenziando come le piante infestanti stiano proliferando in numerose altre zone iconiche del centro città. Da Palazzo Ducale al Porto Antico, dalla stazione di Principe a quella di Brignole, persino in piazza Corvetto, a pochi metri dalla Prefettura, il verde incontrollato sta prendendo il sopravvento.
La storia della fontana di piazza De Ferrari
La fontana di piazza De Ferrari, progettata dall’architetto Giuseppe Crosa di Vergagni, fu inaugurata il 24 maggio 1936. La gigantesca vasca bronzea rotonda fu donata dall’ingegnere Carlo Piaggio per esaudire il desiderio testamentario del padre, il banchiere e armatore Erasmo Piaggio, di lasciare qualcosa di duraturo alla città della Lanterna. Oggi, a novant’anni dalla sua inaugurazione, la fontana si trova al centro di un dibattito sulla manutenzione urbana.
Le soluzioni in campo
A marzo di quest’anno, il Comune di Genova ha annunciato un bando di gara da oltre un milione e 600mila euro all’anno per affidare il piano sfalci a un unico soggetto su tutto il territorio della città nel triennio 2026-2028. Tra le novità previste, l’uso di spara-vapore per eliminare le erbacce. Questa tecnologia innovativa promette di essere più efficace e rispettosa dell’ambiente rispetto ai metodi tradizionali.
Ma non è solo Genova a fare i conti con il problema delle erbacce. Anche a Occhiobello, in provincia di Rovigo, è in corso un diserbo ecologico a base di acido pelargonico. Questo prodotto, di origine naturale e completamente biodegradabile, viene utilizzato per trattare marciapiedi e cordonate delle vie residenziali. Il servizio, svolto nel rispetto della normativa regionale, è stato avviato in nove aree sensibili del territorio.
Il costo del diserbo ecologico
Per il servizio di diserbo annuale, che comprende anche la zona artigianale, il Comune di Occhiobello spende circa 12.785,60 euro. L’assessore all’ambiente Paolo Pezzini ha spiegato che il trattamento viene effettuato in aree suddivise, con avvisi gialli per informare i cittadini sui giorni e le ore degli interventi. L’acido pelargonico, registrato presso il ministero della Salute, è un esempio di come la tecnologia possa essere alleata dell’ambiente.
Il problema delle erbacce a Genova e in altre città italiane è un segnale di un bisogno urgente di manutenzione urbana. Le soluzioni tecnologiche e le politiche ambientali stanno cercando di rispondere a questa sfida, ma è necessario un impegno costante per preservare la bellezza delle nostre città.



