In Liguria, una nuova polemica politica sta infiammando il dibattito regionale. Al centro della controversia c’è l’aumento del compenso per l’amministratore unico di Liguria Digitale Pier Paolo Greco. Le opposizioni accusano il presidente della Regione, Marco Bucci, di aver autorizzato un incremento considerevole del compenso, mentre i lavoratori dell’azienda pubblica denunciano disparità di trattamento.
L’aumento del compenso e le critiche delle opposizioni
Secondo le informazioni emerse, il compenso annuo di Pier Paolo Greco passerebbe da circa 37 mila euro a oltre 154 mila euro un aumento di circa 117 mila euro all’anno. A sollevare il caso sono stati Selena Candia e Jan Casella, consiglieri regionali di Alleanza Verdi e Sinistra che parlano di una disparità di trattamento tra i vertici dell’azienda e i suoi lavoratori.
“L’ennesima super-poltrona regalata da Bucci evidenzia la disparità di trattamento tra gli amici del presidente e le persone normali”, dichiarano Candia e Casella. I due consiglieri ricordano anche un precedente incarico professionale affidato a Greco, sostenendo che lo scorso anno gli fosse stato riconosciuto un incarico da 264 mila euro per la consulenza legale alla presidenza Bucci.
Le critiche del Partito Democratico
Anche il consigliere regionale del Partito Democratico Davide Natale, ha criticato la decisione. “Per le poltrone i soldi ci sono sempre, per i servizi ai cittadini liguri no”, attacca Natale, secondo il quale la decisione arriverebbe dopo la crescita del numero degli assessori, delle strutture di segreteria e dei costi della macchina regionale.
Natale contesta inoltre la scelta di affidare a un commercialista esterno l’incarico di determinare la nuova indennità. “I cittadini non dovranno sostenere soltanto il costo del compenso aumentato, ma anche quello del professionista chiamato a stabilirlo”, osserva Natale, annunciando la richiesta di fare piena chiarezza sulla delibera e sulle risorse utilizzate.
Le condizioni dei lavoratori di Liguria Digitale
La polemica si estende anche al confronto con le condizioni economiche del personale di Liguria Digitale. Selena Candia e Jan Casella sostengono che gli aumenti contrattuali entrati in vigore a giugno sarebbero stati assorbiti e,
Una situazione che, secondo i due consiglieri di Alleanza Verdi e Sinistra, sarebbe stata più volte contestata dalle organizzazioni sindacali. Candia e Casella ricordano inoltre la riduzione del valore del buono pasto da 10 a 7 euro risalente al 2013, e contrappongono questa scelta al nuovo trattamento economico previsto per il vertice della società pubblica.
“È il modello Bucci: ricchi privilegi per i fedelissimi, poco o nulla per tutti gli altri”, affermano. Per Davide Natale, l’aumento mostra priorità sbagliate: mentre mancherebbero fondi per sanità, trasporto pubblico, politiche abitative, abbattimento delle barriere architettoniche e servizi, le risorse verrebbero trovate quando si tratta di finanziare incarichi e posizioni di vertice.
Candia e Casella collegano invece la vicenda alle difficoltà della sanità pubblica e ai sacrifici richiesti ai cittadini e ai dipendenti. La polemica continua, mentre le opposizioni chiedono chiarimenti alla Giunta regionale sui criteri adottati e sulle risorse utilizzate.



