11 Settembre 2026 ☁ 24°

Portofino: il PD chiede 800 mila euro annui per il Parco nazionale

Il Parco nazionale di Portofino è al centro di una vivace discussione politica. Il PD chiede maggiori risorse per garantire la tutela del territorio e del mare.

Portofino: il PD chiede 800 mila euro annui per il Parco nazionale

Il futuro del Parco nazionale di Portofino è al centro di un acceso dibattito politico. La deputata del Partito Democratico Valentina Ghio, ha presentato un emendamento al Decreto PA per incrementare le risorse destinate al nuovo ente, chiedendo 800 mila euro annui a decorrere dal 2026. La decisione del Governo di cancellare l’Area Marina Protetta ha sollevato numerose critiche, con il centrosinistra che accusa l’esecutivo di mettere a rischio un patrimonio di competenze e tutela costruito in trent’anni.

La vicenda ha suscitato preoccupazione anche tra i rappresentanti locali, con il segretario del PD Tigullio, Antonio Bertani, che ha parlato di un rischio concreto di indebolire uno strumento di tutela fondamentale per il territorio. Anche l’associazione AVS ha espresso forte contrarietà alla decisione, invitando la Città Metropolitana e la Regione Liguria a prendere posizione.

Le critiche del PD alla gestione del Governo

Valentina Ghio, vicepresidente del Gruppo PD alla Camera, ha espresso forte preoccupazione per la decisione del Governo di istituire un Parco nazionale con una superficie terrestre fortemente al di sotto delle dimensioni minime necessarie. La deputata ha sottolineato che la cancellazione dell’Area Marina Protetta rappresenta un danno enorme per il territorio, mettendo a rischio competenze e professionalità altamente specializzate.

Ghio ha anche sollevato dubbi sulla capacità del nuovo Parco di garantire una gestione adeguata sia della parte terrestre che di quella marina, considerando le risorse limitate previste. Non è così che si costruisce una gestione efficace del patrimonio ambientale di Portofino ha dichiarato la deputata, chiedendo il sostegno di tutti i parlamentari liguri, indipendentemente dallo schieramento politico.

Le preoccupazioni per l’occupazione e la tutela del mare

Uno dei principali timori riguarda l’impatto occupazionale della decisione. L’Area Marina Protetta ha costruito negli anni competenze e professionalità impegnate nella gestione, nella ricerca e in importanti progetti europei. La deputata Ghio ha sottolineato che non possiamo mettere a rischio questi posti di lavoro e questo patrimonio di competenze per una scelta che rischia di ridurre, anziché rafforzare, le capacità di tutela.

Il segretario del PD Tigullio, Antonio Bertani, ha aggiunto che la gestione dell’Area Marina Protetta richiede circa 200 mila euro di spese per il personale mentre il nuovo Parco Nazionale prevede solo 300 mila euro all’anno per il personale. Come si pensa, con queste risorse, di garantire contemporaneamente la gestione della parte terrestre e di quella marina? si è chiesto Bertani.

Le reazioni delle associazioni e dei rappresentanti locali

L’associazione AVS ha espresso forte contrarietà alla decisione del Governo, definendola un affronto agli sforzi compiuti negli ultimi decenni per tutelare e ripopolare una zona di straordinario valore. Francesca Ghio, capogruppo comunale di AVS a Genova, ha messo in guardia contro la drastica riduzione dei finanziamenti che comporterebbe la chiusura dell’area marina protetta, rendendo inadeguate le risorse rispetto alle necessità.

Selena Candia, capogruppo regionale di AVS, ha criticato la visione privatistica dell’ambiente imposta dal centrodestra, sottolineando che i confini dei parchi naturali devono avere un’estensione dettata da criteri legati alla protezione dell’ambiente. La capogruppo regionale ha anche annunciato la presentazione di una mozione in Regione per chiedere garanzie per i lavoratori in servizio e il mantenimento delle attuali tutele dell’area marina protetta.

La battaglia per il futuro del Parco nazionale di Portofino è solo all’inizio, con il centrosinistra che continua a chiedere al Governo di dimostrare con risorse, personale e strumenti adeguati l’impegno per la tutela del territorio e del mare.

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