Le strade di Recco stanno diventando un campo di battaglia per i residenti e i turisti. Le immagini scattate in via 25 Aprile stamattina alle 10 e in via Mulinetti ieri pomeriggio mostrano un problema che non accenna a diminuire: l’accumulo di rifiuti. Nonostante l’aumento della Tari sia stato limitato a solo l’1,5% le proteste continuano a crescere.
Il fenomeno non è nuovo per chi segue i social network locali, ma le ultime segnalazioni stanno facendo scalpore. Le foto pubblicate mostrano cumuli di immondizia che sembrano sfidare ogni logica di civiltà urbana. La situazione è diventata insostenibile, e i cittadini non riescono più a tacere.
Le foto che hanno scatenato le proteste
Le immagini scattate in via 25 Aprile stamattina alle 10 mostrano un quadro desolante. Sacchetti di immondizia abbandonati, rifiuti ingombranti lasciati a terra, e un generale senso di abbandono. La situazione non è diversa in via Mulinetti, dove ieri pomeriggio la situazione era altrettanto critica. Le foto, pubblicate da Recco Golfo Paradiso Segnalazioni hanno scatenato un’ondata di indignazione tra i residenti.
“Non è possibile che la situazione sia arrivata a questo punto”, commenta un residente. “Paghiamo le tasse per avere un servizio decente, non per vivere in mezzo all’immondizia.” Le proteste non sono solo contro i cittadini che abbandonano i rifiuti, ma anche contro l’amministrazione comunale, accusata di non fare abbastanza per risolvere il problema.
L’aumento della Tari e le proteste
L’aumento della Tari del 1,5% rispetto a quanto notificato alla prima rata non ha attenuato le proteste. Anzi, ha alimentato ulteriormente la rabbia dei cittadini. “Un aumento così piccolo non risolve nulla”, afferma un altro residente. “Serve un intervento concreto, non un aumento simbolico.”
Le proteste non sono solo dovute all’ineducazione di alcuni cittadini e turisti, ma anche alla mancanza di controlli e alla scarsa manutenzione delle strade. I residenti chiedono più pulizie, più controlli e una maggiore attenzione da parte delle autorità. “Non possiamo continuare a vivere così”, conclude un altro cittadino. “È ora di prendere provvedimenti seri.”
La Redazione ha deciso di pubblicare le segnalazioni per sensibilizzare l’opinione pubblica e spingere le autorità a intervenire. Le foto parlano da sole, e la situazione richiede un’azione immediata.



