10 Giugno 2026 🌤 22°

Ripresa dei lavori a San Michele di Pagana: le accuse di disorganizzazione a Rapallo

Andrea Carannante critica la gestione dei cantieri a San Michele di Pagana: i lavori iniziati a Pasqua, poi fermati e riavviati nel periodo di maggiore afflusso turistico, secondo il consigliere dimostrano improvvisazione dell'amministrazione comunale.

Ripresa dei lavori a San Michele di Pagana: le accuse di disorganizzazione a Rapallo

La discussione pubblica su San Michele di Pagana si è riaccesa dopo le parole di Andrea Carannanteconsigliere comunale di opposizione a Rapallo, che ha definito la vicenda come un esempio di disorganizzazione nella gestione degli interventi sul territorio. I lavori, avviati a Pasquasono stati interrotti e poi ripresi durante la stagione balneare, suscitando lamentele e osservazioni sulla tempistica delle opere e sull’impatto sulle attività locali.

Nel suo intervento Carannante ha raccolto una serie di esclamazioni che sintetizzano il malcontento: “I bagnanti ringraziano.” “I balneari ringraziano.” “I commercianti ringraziano.” “I turisti ringraziano.” “I residenti ringraziano.” Queste frasi, ripetute come slogan, sono state rivolte all’amministrazione comunaleaccusata di non aver pianificato le attività nei periodi meno impattanti per la località turistica.

Sequenza temporale degli interventi a San Michele di Pagana

Secondo la ricostruzione del consigliere, i lavori sono iniziati proprio quando la piazzetta di San Michele di Pagana cominciava a ripopolarsi dopo l’inverno: il momento in cui la stagione e la vita sociale del borgo si riattivano. La decisione di aprire il cantiere a Pasqua, insiste Carannante, avrebbe potuto essere evitata se la programmazione avesse previsto interventi nei mesi invernali, con minori disagi per chi opera e vive sul posto. Dopo l’avvio primaverile è seguito uno stop, e la ripresa della cantieristica è coincisa con il pieno della stagione balneare, quando spiagge e attività commerciali sono maggiormente frequentate.

Impatto sulle attività locali e sul turismo

La critica principale mossa dal consigliere sottolinea che l’apertura, la sospensione e la riapertura dei lavori rappresentano, per cittadini e operatori, una sequenza che moltiplica i disagi: code, limitazioni di accesso, rumore e cantieri visibili durante i periodi di maggiore afflusso. Per Carannante questo approccio è il risultato di improvvisazionemancanza di pianificazione e scarsa attenzione verso le esigenze di chi vive e lavora a Rapallo. Nell’accusa si legge anche un giudizio politico: l’amministrazione comunale sarebbe incapace di coordinare i tempi degli interventi con la stagionalità turistica.

Le parole del consigliere e la critica politica

Nel suo discorso, Carannante non nega la necessità degli interventi: i lavori necessari si fannoafferma riconoscendo la validità degli interventi tecnici. La contestazione riguarda però il metodo: «Perché se l’obiettivo era arrecare il massimo disagio possibile a cittadini, operatori economici e visitatori, difficilmente si sarebbe potuto fare meglio», ha detto, usando una formula irriverente per stigmatizzare la scelta dei tempi. Più avanti ha definito l’amministrazione comunale come la peggiore nella storia recente del Comune, sottolineando che l’episodio sarebbe solo l’ultimo di una serie che mostra la stessa logica di gestione.

L’accusa si concentra dunque su aspetti pratici e organizzativi: la mancata programmazione degli interventi in periodi a bassa affluenza, la scelta di iniziare i lavori a Pasqua e la riapertura in piena stagione turistica. Questi passaggi vengono indicati come sintomi di una gestione che, a giudizio dell’opposizione, non rispetta le esigenze di residenticommercianti e operatori balneari.

Reazioni attese e interlocutori istituzionali

Le affermazioni di Carannante sono rivolte direttamente all’amministrazione comunaleche nelle prossime settimane sarà chiamata a motivare scelte progettuali e cronoprogrammi. Il tema tocca questioni concrete di pianificazione urbana e gestione della stagione turistica a Rapallo: decisioni su quando eseguire interventi, coordinamento con le attività economiche locali e comunicazione agli abitanti sono elementi centrali nel dibattito. L’eco delle critiche potrebbe portare a richieste ufficiali di chiarimenti o a confronti in sede consiliare.

Il caso di San Michele di Pagana rappresenta così un nodo di confronto tra necessità tecniche e tutela della vita quotidiana del borgo: una partita che coinvolge attori diversi — amministrazione, opposizione, esercenti e cittadini — e che rimette al centro la questione della programmazione dei cantieri in un’area turistica di Rapallo.

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