13 Giugno 2026 ☀ 18°

Salvataggio sul sentiero delle Catene: 78enne recuperato con l’elicottero

Questa mattina sul Promontorio di Portofino un escursionista di 78 anni è precipitato in una scarpata di circa 15 metri sul sentiero delle Catene; la sua caduta è stata fermata aggrappandosi a un albero e il salvataggio è avvenuto con l'elicottero Drago e l'intervento coordinato dei Vigili del Fuoco di Rapallo, Soccorso Alpino e Croce Verde di Ruta, prima del trasferimento all'Ospedale San Martino di Genova

Salvataggio sul sentiero delle Catene: 78enne recuperato con l’elicottero

Questa mattina, 11 giugno 2026, il percorso sul Promontorio di Portofino ha visto un intervento di emergenza dopo la caduta di un escursionista di 78 anni lungo il famoso sentiero delle Catene. L’uomo, residente nel Tigullioè scivolato in una scarpata e ha fermato la sua corsa aggrappandosi a un albero, evitando così conseguenze più gravi.

Le prime chiamate ai soccorsi sono arrivate da alcuni passanti che hanno udito le urla dell’escursionista e lo hanno individuato nella posizione impervia. Sul posto si sono mobilitate diverse squadre di emergenza per valutare la situazione e procedere al recupero in sicurezza.

Intervento aereo e operazioni di recupero sul sentiero delle Catene

Ad arrivare subito sul luogo dell’incidente è stato l’elicottero conosciuto come Dragooperativo insieme ai Vigili del Fuoco di Rapallo. Due operatori di elisoccorso sono stati calati con il verricello per raggiungere il 78enne e mettere in atto le manovre necessarie. Il lavoro degli elisoccorritori ha previsto la predisposizione di un sistema di ancoraggio per operare in sicurezza sul ripido pendio.

I soccorritori hanno dapprima stabilizzato l’uomo nella scarpata, assicurandolo con imbracature e cordami specializzati, poi lo hanno issato sul sentiero. Le azioni sono state eseguite con precisione per limitare ulteriori traumi e consentire il trasporto verso mezzi sanitari presenti in zona.

Ruolo delle squadre a terra e primo soccorso

Contestualmente all’azione aerea, il Soccorso Alpino e la Croce Verde di Ruta hanno operato a terra per coordinare il recupero e prestare le prime cure. L’anziano ha riportato principalmente contusioni ed escoriazioni conseguenti alla caduta, trattate sul posto prima del trasferimento. La sinergia tra elisoccorritori e operatori a terra è stata determinante per la buona riuscita dell’intervento.

Trasferimento all’ospedale San Martino di Genova

Una volta stabilizzato e riportato sul sentiero, il 78enne è stato nuovamente recuperato con il verricello dall’elicottero Drago e trasportato all’Ospedale San Martino di Genova per gli accertamenti clinici del caso. Il trasferimento è avvenuto in codice giallo, dopo le prime valutazioni sul luogo dell’incidente.

Le operazioni di soccorso si sono svolte senza ulteriori complicazioni e hanno coinvolto più enti locali, confermando l’importanza di una risposta integrata in presenza di incidenti su percorsi escursionistici impervi come quello del Promontorio di Portofino.

Contesto del luogo e precauzioni per gli escursionisti

Il sentiero delle Catene è noto per le sue strette tracce e i passaggi esposti: percorrerlo richiede attenzione e calzature adeguate. Questa mattina la rapidità dell’intervento e la prontezza dei soccorritori hanno fatto la differenza, ma l’episodio ricorda come anche brevi scivoloni possano trasformarsi in situazioni critiche quando avvengono su terreni ripidi. Il fatto ha interessato aree tra Rapallo e il promontorio, zone frequentate da escursionisti locali e turisti.

La collaborazione tra Vigili del Fuoco di RapalloSoccorso Alpino e Croce Verde di Ruta è stata fondamentale per mettere in sicurezza la persona coinvolta e permettere il trasporto verso Genova. L’episodio di oggi, avvenuto l’11 giugno 2026, sottolinea l’importanza del coordinamento tra mezzi aerei e personale a terra nelle operazioni di soccorso in ambiente montano o costiero.

Al momento del recupero, i soccorritori hanno rilevato che la caduta si è sviluppata per una distanza di circa 15 metriun volo che si è fermato grazie all’intervento autoprotettivo dell’uomo che si è aggrappato a un albero. L’età della persona coinvolta, 78 anni, ha reso ancora più delicata la gestione delle manovre di imbracaggio e sollevamento.

Non sono state fornite dichiarazioni ufficiali oltre ai fatti tecnici dell’intervento, ma la sequenza degli eventi evidenzia come la presenza di passanti attenti e la rapidità delle chiamate ai servizi di emergenza possano contribuire in modo decisivo a esiti positivi in situazioni potenzialmente gravi.

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