Il Museo Diocesano di Chiavari rinnova per il secondo anno consecutivo la collaborazione con Lilliput offrendo un programma di attività dedicate ai bambini e alle loro famiglie. Questo progetto rafforza l’impegno del museo nel rendere l’arte accessibile e coinvolgente per i più piccoli, attraverso un approccio ludico e interattivo.
Il tema centrale di questa edizione è la scultura in legno un argomento che si inserisce perfettamente nel ciclo di incontri culturali Sensus curato dal Museo Diocesano in collaborazione con l’Ufficio Beni Culturali, Arte Sacra ed Edilizia di Culto della Diocesi di Chiavari. La policromia e la dinamica delle forme delle sculture lignee barocche stimolano la curiosità dei bambini, invitandoli a esplorare e sperimentare.
Tre pomeriggi di laboratori creativi
Il programma prevede due pomeriggi a carattere laboratoriale e un appuntamento finale per presentare il nuovo percorso di visita pensato appositamente per le famiglie. Questi incontri, rivolti a bambini di età compresa tra i 4 e gli 11 anni offrono un’esperienza unica che combina arte, gioco e creatività.
Calendario degli eventi
Il calendario degli appuntamenti include:
- Sabato 19 settembre ore 15:30 – 19:30: L’arte va in scena! Il teatro del Maragliano. Un pomeriggio dedicato al teatro e alla musica, dove i bambini potranno trasformarsi in statue viventi dando vita e movimento alle grandi opere del Settecento.
- Sabato 10 ottobre ore 15:30 – 19:30: A tutto colore! Segreti, magie e trasformazioni. Un laboratorio dedicato alla scoperta del significato simbolico del colore nell’arte, con attività pratiche per cucinare i colori come in una bottega barocca.
- Domenica 8 novembre ore 15:30 – 19:30: Il museo diocesano con Lilliput. L’appuntamento conclusivo per scoprire insieme il percorso di visita pensato per le famiglie.
Tutti gli eventi sono gratuiti e la prenotazione è obbligatoria tramite la piattaforma Eventbrite, a causa del numero limitato di posti disponibili.
L’importanza dell’esperienza diretta
In un’epoca dominata dalla tecnologia, il Museo Diocesano di Chiavari sceglie di andare controcorrente promuovendo attività che lasciano da parte i dispositivi elettronici per tornare all’esperienza diretta. Ilaria Simeoni responsabile area educativa di CoopCulture sottolinea l’importanza di disegnare, colorare e parlare piuttosto che utilizzare schermi e device.
Questo approccio è in linea con l’obiettivo del museo di far diventare i visitatori, di qualsiasi età, attori partecipi e operativi durante la visita. Patrizia Fasolato responsabile Musei scientifici del Comune di Trieste, evidenzia come questa metodologia permetta di trasformare la visita in un’occasione per riflettere su tanti argomenti.
Tra i musei coinvolti in questa iniziativa, il Museo del Mare ha riscosso un grande successo, dimostrando che anche i luoghi meno conosciuti possono diventare punti di riferimento per le attività educative.
Il Museo Diocesano di Chiavari continua così a consolidare il suo ruolo come luogo di cultura accessibile e inclusivo, offrendo esperienze uniche per bambini e famiglie.



