13 Giugno 2026 ☀ 25°

Serata a Sori per esplorare il mito del drago: letteratura e tradizione

Una serata a Sussisa il 23 giugno per esplorare il simbolo del drago attraverso racconti, miti e riferimenti etimologici; evento promosso dagli Agitatori Culturali Irrequieti Gian dei Brughi con il patrocinio del Comune di Sori.

Serata a Sori per esplorare il mito del drago: letteratura e tradizione

Il 23 giugno alle 21.30 nel Prato Confauné (prato della Strada Nuova) a Sussisa si terrà uno spettacolo intitolato Il respiro della terra. L’appuntamento, organizzato dagli Agitatori Culturali Irrequieti Gian dei Brughi e realizzato con il patrocinio del Comune di Sori e la collaborazione del Comitato San Matteo di Sussisa propone un viaggio attraverso le molteplici rappresentazioni del drago nella letteratura e nelle tradizioni popolari.

La serata mira a offrire al pubblico una lente d’ingrandimento su una creatura che, pur non esistendo nel mondo reale, è presente in narrazioni diffuse in tutto il pianeta. Verranno messe in scena letture e narrazioni che evidenziano come il drago sia stato interpretato in modi spesso opposti a seconda del contesto culturale e storico, accompagnando generazioni di ascoltatori tra paura, stupore e meraviglia.

Il programma della serata e i soggetti coinvolti

Lo spettacolo, in programma martedì 23 giugno alle 21.30 si svolgerà nel prato della Strada Nuova di Sussisa conosciuto anche come Prato Confauné. L’iniziativa è promossa dagli Agitatori Culturali Irrequieti Gian dei Brughi che curano la rassegna culturale, con il patrocinio del Comune di Sori e la collaborazione organizzativa del Comitato San Matteo di Sussisa. La collocazione all’aperto e l’orario serale sono pensati per valorizzare sia la dimensione narrativa sia l’atmosfera mitica che circonda la figura del drago.

Dettagli logistici verificati

La scelta del Prato Confauné come sede dello spettacolo privilegia una fruizione collettiva e informale: il luogo è indicato nelle comunicazioni ufficiali dell’evento e sarà il punto di ritrovo per il pubblico alle 21.30 del 23 giugno. La collaborazione con il Comitato San Matteo di Sussisa garantisce il supporto locale e la connessione con le tradizioni della frazione di Sori.

Il drago tra culture, simboli e origini etimologiche

Durante la serata verranno illustrate le diverse immagini del drago presenti nelle culture del mondo: dall’Oriente al Sud America dall’antica Grecia fino ai paesi del Nord Europa. In alcuni contesti il drago è descritto come una creatura benevola, portatrice di saggezza e prosperità; in altri assume il ruolo di guardiano del male o del caos. L’evento si propone di evidenziare questa pluralità, mettendo a confronto racconti, fiabe e riferimenti letterari che mostrano come lo stesso archetipo possa incarnare valori opposti.

Origini della parola e primi riferimenti

Il termine greco drakon è uno dei primi a designare creature serpentiformi in Occidente. L’etimologia possibile che lo collega al verbo dèrkesthai cioè “guardare”, verrà discussa come chiave interpretativa: l’idea dello sguardo penetrante e della vista acutissima è un elemento ricorrente nelle leggende antiche e moderna iconografia del drago. Questi riferimenti storici saranno ripercorsi attraverso letture e apparati narrativi che contestualizzano la figura nell’immaginario collettivo.

Le rappresentazioni degli animali fantastici spesso nascono dalla sovrapposizione di esperienze reali e simbolismi: il drago è un esempio lampante di come un’immagine possa viaggiare e trasformarsi tra continenti, assumendo caratteristiche come il volo, la capacità di strisciare, l’abitare gli abissi marini o le cime montuose. Nell’incontro di Sussisa si esamineranno queste varianti per capire cosa significano nelle diverse tradizioni.

Come la serata esplora mito, fiaba e letteratura

L’evento propone una successione di momenti narrativi che alternano letture tratte dalla letteratura ricostruzioni del mito e racconti della tradizione popolare. L’intento è mostrare come il drago sia al tempo stesso personaggio di fiaba e simbolo culturale, capace di parlare alle paure e alle aspirazioni delle comunità. La dimensione collettiva dello spettacolo consente di ricollegare queste storie al territorio di Sussisa e al contesto più ampio della rassegna promossa dagli organizzatori.

Partecipare a Il respiro della terra significa L’appuntamento del 23 giugno alle 21.30 è pensato per un pubblico ampio, dai più piccoli agli adulti, che voglia riscoprire la forza narrativa di un mito senza tempo.

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