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Soccorso di emergenza a Genova: agente locale e defibrillatore

Sabato 7 novembre, la Polizia locale di Genova ha salvato un uomo incosciente sul lungomare grazie a un intervento rapido e all'uso del defibrillatore.

Soccorso di emergenza a Genova: agente locale e defibrillatore

Sabato 7 novembre, intorno alle 11.30, lungo il corso Italia a Genova, un uomo si è accasciato privo di sensi. Il caso si è sviluppato in piena luce del giorno, con numerosi passanti che si sono radunati attorno al terreno di emergenza. In quel contesto, una pattuglia della Polizia locale che svolgeva il normale giro di sorveglianza ha notato la concentrazione di persone e ha deciso di avvicinarsi per accertare la situazione.

Gli agenti, avvicinatisi al gruppo, hanno constatato che il soggetto era in condizioni di incoscienza e non respirava correttamente. Senza attendere l’arrivo dei soccorsi sanitari, hanno immediatamente iniziato le prime manovre di rianimazione. Un defibrillatore portatile, presente a bordo dell’unità, è stato impiegato per valutare il ritmo cardiaco e, dopo due scariche, è stato possibile ristabilire un ritmo vitale.

Intervento tempestivo della Polizia locale sul lungomare

Il pronto intervento dei vigili è stato decisivo per contenere l’emergenza. Mentre i due agenti applicavano il compressore toracico, un medico fuori servizio, che si trovava per caso nelle vicinanze, si è messo a disposizione per supportare le procedure di rianimazione. La sua presenza ha permesso di verificare rapidamente l’efficacia del defibrillatore, coordinare le compressioni e monitorare i parametri vitali del paziente.

Collaborazione con il medico fuori servizio

Il medico, pur non obbligato a intervenire, ha offerto assistenza professionale, contribuendo a stabilizzare l’uomo entro pochi minuti. Grazie alla sinergia tra Polizia locale e personale sanitario improvvisato, è stato possibile mantenere una circolazione efficace, riducendo al minimo il tempo di ischemia cerebrale. L’operazione è stata condotta con la calma e la precisione tipiche dei primi soccorritori, dimostrando che il sangue freddo e la preparazione sono fondamentali in queste situazioni.

Trasporto in codice rosso al pronto soccorso di San Martino

Al breve giro di chiamata, sono giunti i soccorritori della Croce Bianca. Con il paziente già ripreso dal ritmo, il team sanitario ha confermato la necessità di un trasporto in codice rosso. L’ambulanza, scortata dalla stessa pattuglia della Polizia locale che aveva effettuato il primo soccorso, ha percorso il breve tragitto verso l’ospedale San Martino, garantendo la continuità delle cure e la protezione del veicolo sanitario.

Una volta arrivati al pronto soccorso, il personale medico dell’ospedale ha preso in consegna il paziente, proseguendo con le terapie appropriate. Le condizioni successive non sono state rese note al pubblico, ma la prontezza dell’intervento ha certamente aumentato le possibilità di una guarigione rapida.

Reazione dell’amministrazione comunale

L’assessora alla Polizia locale e alla sicurezza urbana, Arianna Viscogliosi, ha espresso pubblicamente gratitudine verso gli agenti coinvolti. “Il loro intervento tempestivo ha dimostrato il sangue freddo e la preparazione dei quali i nostri agenti sono dotati”, ha dichiarato, aggiungendo che all’uomo vanno “gli auguri per una pronta guarigione da parte mia e di tutta l’amministrazione”. Questo riconoscimento sottolinea l’importanza della collaborazione tra forze dell’ordine e professionisti sanitari in emergenze urbane.

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