Lo stabilimento di Hi-Lex a Chiavari ha comunicato, in data 5 novembre, un piano di emergenza che prevede 13 settimane di cassa integrazione guadagni ordinaria (CIGO) e la chiusura totale nelle giornate del 13 e del 20 novembre. La notizia arriva dopo la presentazione di un bilancio positivo, che ha permesso di erogare un premio di risultato ai dipendenti, premio che non veniva corrisposto da oltre dieci anni.
Il contesto economico: bilancio positivo ma mercato in crisi
Nel corso dell’incontro del 5 novembre, la direzione di Hi-Lex ha evidenziato che i risultati di esercizio sono stati raggiunti grazie all’impegno del personale, ma che la crisi del settore automotive sta colpendo in modo significativo la produzione. I principali clienti automobilistici, tra cui i gruppi Stellantis e BMW, hanno ridotto drasticamente i volumi di ordine, mettendo sotto pressione l’intera filiera di forniture.
Ritardi nella catena di fornitura di Stellantis
Lo sciopero degli autotrasportatori ha provocato carenze di componenti nei siti di Stellantis a Cassino e Pomigliano. Queste carenze si sono sommate a un calo della produzione nella fabbrica di Mirafiori a Torino, dove si assemblano le nuove 500. La mancanza di materie prime ha impedito a Hi-Lex di mantenere i livelli produttivi abituali.
Problemi di approvvigionamento per BMW
BMW, anch’essa colpita da difficoltà logistiche, ha ordinato una settimana di chiusura totale presso le proprie linee, con la prospettiva di estendere il fermo ad altre due settimane per carenze di forniture. Questo scenario ha ulteriormente limitato le commesse per il reparto chiavarese di Hi-Lex, accentuando la necessità di ricorrere alla CIGO.
Reazioni sindacali e prospettive europee
La FIOM-CGIL di Genova, rappresentante della RSU di Hi-Lex, ha monitorato attentamente le decisioni aziendali durante l’incontro del 5 novembre. Il sindacato ha lodato il lavoro dei dipendenti che ha consentito il risultato positivo, ma ha avvertito sulla necessità di vigilare sui futuri sviluppi, soprattutto alla luce della recente chiusura dello stabilimento Hi-Lex in Spagna.
Il ruolo della TSK of Europe GmbH
La casa madre giapponese di Hi-Lex ha istituito TSK of Europe GmbH, con il compito di centralizzare la gestione delle risorse e valutare la redditività dei siti europei, inclusi Chiavari, la Repubblica Ceca, l’Ungheria e la Serbia. Sebbene al momento non vi siano allarmi imminenti, il sindacato invita a mantenere alta l’attenzione sulla sostenibilità occupazionale nel territorio ligure.
Lo stabilimento di Chiavari si trova a dover bilanciare un risultato d’esercizio positivo con una realtà di mercato caratterizzata da forti contrazioni. Le due giornate di chiusura programmate e le 13 settimane di CIGO rappresentano una risposta temporanea, ma la situazione resta incerta finché non si avranno indicazioni più chiare dal gruppo europeo sulla strategia a medio-lungo termine.



