10 Ottobre 2026 🌤 18°

Trentino, frana in Val di Genova: oltre cento escursionisti in difficoltà

In Val di Genova, un violento temporale ha provocato una frana che ha bloccato oltre cento escursionisti. I soccorsi sono intervenuti con elicotteri e squadre specializzate per evacuare le persone in difficoltà.

Trentino, frana in Val di Genova: oltre cento escursionisti in difficoltà

Un violento temporale ha scatenato il caos in Val di Genova, nel cuore del Trentino. Intorno alle 16.15 di sabato 27 giugno 2026, una maxi frana ha travolto la strada forestale che collega la Val Genova a Malga Bedole, isolando oltre cento escursionisti. Il boato dello smottamento è stato avvertito a diversi chilometri di distanza, seminando il panico tra i residenti e i turisti.

La colata di fango e detriti ha reso impraticabile la strada, portando via persino il ponte recentemente ricostruito. «La strada non esiste più», ha commentato un automobilista che ha ripreso il momento del crollo. Il Rio Dosson ingrossatosi a causa del temporale, ha contribuito allo smottamento, che ha interessato una zona già nota per fenomeni simili in passato.

L’intervento dei soccorsi e l’evacuazione degli escursionisti

I primi allarmi sono arrivati da alcuni escursionisti che, fortunatamente, non sono stati coinvolti nello smottamento. La Centrale Unica di Emergenza ha attivato immediatamente la Stazione del soccorso alpino di Pinzolo che ha inviato un elicottero con due operatori per sorvolare l’area della cascata del Matarot. Durante la ricognizione, è stato individuato un escursionista sul sentiero 241, che è stato prontamente evacuato e trasportato al sicuro al Pian di Bedole.

Oltre settanta persone hanno trovato riparo nel rifugio Bedole mentre una quindicina ha deciso di passare la notte in quota. I soccorritori, coordinati dall’ispettore dei pompieri del Distretto delle Giudicarie hanno lavorato senza sosta per evacuare gli escursionisti bloccati. Per permettere il passaggio sicuro, sono stati posizionati dei tronchi sopra i detriti, e i turisti sono stati accompagnati a piedi fino a Caret, dove sono stati imbarcati sulle navette del Parco naturale Adamello-Brenta per raggiungere Pinzolo.

La situazione attuale e le misure di sicurezza

La Provincia ha annunciato che domenica l’accesso alla medio-alta valle rimarrà precluso ai mezzi privati per consentire le operazioni di ripristino e messa in sicurezza. Le previsioni annunciano nuovi temporali, e le zone di Cercen e Gabbiolo restano considerate a rischio. Per questo motivo, la valle rimane chiusa a Caret, anche se restano attivi il servizio navette del Parco Adamello-Brenta e il collegamento Express fino a Caret.

Intanto, in Alto Adige, un altro violento temporale ha provocato una colata detritica tra Merano e Avelengo, danneggiando tre case e ferendo cinque persone. Le operazioni di soccorso, coordinate da vigili del fuoco, Protezione Civile e autorità locali, sono state complicate da una seconda colata detritica avvenuta poco dopo la prima. La situazione resta critica, con materiale che continua a scivolare dal versante e il timore di nuovi temporali nelle prossime ore.

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