26 ottobre 2026 ☀ 13°

Evento letterario a Sori: letture e riflessioni su Le altre città

Partecipa alla serata del 17 luglio 2026 all'oratorio Sant'Erasmo a Sori: Vittorio Carlini presenta Le altre città, raccolta di racconti che mappa tensioni sociali e comportamenti del presente. Intervengono Patrizia Biaghetti e Ilaria Olcese.

Evento letterario a Sori: letture e riflessioni su Le altre città

Venerdì 17 luglio 2026 alle ore 21.00, presso l’oratorio Sant’Erasmo in via Sant’Erasmo 23 a Sori, si terrà la presentazione del libro Le altre città di Vittorio Carlini. L’incontro è promosso dagli Agitatori Culturali Irrequieti e vedrà la partecipazione di Patrizia Biaghetti e Ilaria Olcese. La serata propone una lettura e un confronto attorno a una raccolta di racconti che, pur senza presupporre coordinate geografiche precise, costruisce una geografia di comportamenti, ossessioni e contraddizioni che attraversano la contemporaneità.

Le città come dispositivi di osservazione

Nel volume l’autore mette in scena trentanove racconti che funzionano come luoghi simbolici: non sono mappe cartografiche ma dispositivi che condensano dinamiche sociali, economiche e culturali. Ogni racconto nominato come «città» mette a fuoco un meccanismo — dalla tecno finanza alla rabbia dalle finestre che guardano e vengono guardate al vuoto che pervade relazioni e spazi pubblici. La narrazione evita spiegazioni lineari e offre invece una tessitura caleidoscopica di scene quotidiane che risultano familiari ma spesso non sufficientemente osservate.

Lo stile di scrittura scelto è volutamente artigianale e spesso inclinato alla denuncia sociale. L’intento è provocare una sospensione: rallentare il passo per guardare con attenzione ciò che normalmente attraversiamo senza vedere. I racconti non propongono soluzioni schematiche; piuttosto, espongono tensioni e frammenti, lasciando al lettore la responsabilità di interrogarsi su come questi elementi si intreccino con le strutture misurabili della nostra vita quotidiana.

Temi concreti nei racconti e frammenti significativi

Tra le «città» nominate emergono immagini e sequenze che parlano di lavoro, sicurezza, identità e spettacolarizzazione. Nella «città dei Cantieri infiniti» la rappresentazione del lavoro è netta: tubi e impalcature che si arrampicano su facciate, operai che si muovono come equilibristi senza rete. Il racconto denuncia la normalizzazione degli incidenti sul lavoro, tema che mette in evidenza il divario tra il conteggio statistico delle tragedie e la percezione pubblica. L’autore mostra come termini e numeri non bastino a restituire il peso umano delle perdite.

Un altro racconto esplora la «città dei Servi», dove la coercizione è sostituita da una forma più sottile di conformità: non servono ordini espliciti perché aspirazioni e modelli culturali guidino i comportamenti. Ancora, la «città degli Animali» mette in scena gli esiti di ignoranza e arroganza: situazioni che diventano pericolose quando la curiosità spettacolarizzata si trasforma in azione inconsapevole, come nel caso di giovani che rincorrono l’immagine del selfie a scapito della sicurezza.

Rapporto tra dati e narrazione

Un elemento chiave del libro è lo scarto tra ciò che i numeri riescono a descrivere e ciò che rimane escluso dal linguaggio quantitativo. L’autore, con una lunga esperienza nel reportage su economia, finanza e tecnologia, confronta spesso strumenti analitici con linguaggi provenienti da matematica, sociologia e filosofia. Il passaggio dalla cronaca analitica alla forma narrativa serve proprio a coprire gli spazi che il dato non tocca: affetti, silenzi, abitudini, microviolazioni che compongono la trama sociale.

La presentazione a Sori: ospiti e format

La serata all’oratorio Sant’Erasmo avrà un formato di letture accompagnate dal confronto. Interverranno Patrizia Biaghetti e Ilaria Olcese in rappresentanza degli organizzatori e come modereatrici della conversazione. Il dialogo punterà a mettere in relazione i testi con le esperienze dei partecipanti, stimolando osservazioni su come le «altre città» siano specchi delle nostre abitudini collettive.

La presentazione non si propone come un evento celebrativo fine a sé stesso, ma come un invito alla riflessione: sostare sulle immagini, riconsiderare concetti acquisiti e discutere il confine tra ciò che si misura e ciò che si vive. Per chi sarà presente è prevista la possibilità di porre domande e condividere impressioni sui racconti e sui temi proposti.

La partecipazione è aperta: gli organizzatori raccomandano la puntualità per consentire lo svolgimento completo della serata. L’appuntamento rappresenta un’occasione per avvicinarsi a un modo diverso di leggere fenomeni contemporanei, attraverso il linguaggio della narrativa che si intreccia con l’osservazione sociale.

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