Genova sta per vivere una trasformazione epocale grazie al nuovo tunnel subportuale. Un progetto ambizioso che promette di migliorare la mobilità urbana e ridurre il traffico cittadino e portuale. Il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, ha commentato con entusiasmo l’aggiudicazione della gara per il Lotto B del tunnel, sottolineando l’importanza di questa infrastruttura per il futuro della città.
Il tunnel subportuale di Genova è un’opera complessa e innovativa, destinata a migliorare la qualità della vita dei cittadini e a rafforzare il ruolo logistico della città a livello internazionale. Con un investimento di 803 milioni di euro, il progetto rappresenta un passo fondamentale per il rinnovamento infrastrutturale del capoluogo ligure.
Il progetto del tunnel subportuale
Il tunnel subportuale di Genova sarà lungo circa 4,2 chilometri, di cui 3,4 chilometri scavati interamente in galleria. Il tracciato collegherà il nodo di San Benigno, a ponente, con Viale Brigate Partigiane nel quartiere della Foce, passando sotto il bacino del porto e la collina di Carignano. L’opera prevede due tunnel paralleli separati, uno per ogni senso di marcia, e raggiungerà una quota minima di oltre 40 metri sotto il livello del mare.
La realizzazione del tunnel richiede l’uso di una Tunnel Boring Machine (TBM) comunemente nota come ‘talpa meccanica’. Questa macchina, con un diametro di quasi 16 metri, scaverà complessivamente circa 7 chilometri di roccia e terra. Webuild, il gruppo vincitore dell’appalto, dispone di una delle flotte di TBM più estese al mondo, con circa 65 macchine operative in vari progetti globali.
Le sfide tecniche e l’impatto economico
Le sfide tecniche del progetto sono imponenti: i cantieri dovranno operare sotto il livello del mare, attraversando terreni geologicamente complessi, mantenendo intatta l’operatività del porto e della città in superficie. Nonostante le difficoltà, il progetto promette di creare fino a 700 posti di lavoro, tra impiegati diretti e personale di aziende terze.
L’obiettivo principale del tunnel è separare il traffico urbano da quello portuale e logistico, migliorando i flussi e riducendo congestione, emissioni e rumore. I benefici promessi includono una drastica riduzione delle code, dello smog e dell’inquinamento acustico, liberando spazio urbano e ricucendo i collegamenti tra i quartieri. Inoltre, il progetto include importanti interventi di rigenerazione urbana, come la realizzazione del Parco della Lanterna, alimentato in parte dai materiali estratti durante gli scavi.
Il ruolo di Webuild e le altre infrastrutture
Webuild, con una quota del 90%, e la sua controllata Seli Overseas, con il 10%, sono le aziende incaricate della realizzazione del tunnel. Il gruppo è già impegnato in altri progetti importanti a Genova, come la Nuova diga foranea e il Terzo Valico dei Giovi–Nodo di Genova. Queste infrastrutture contribuiscono a trasformare il ruolo della città, integrando porto, rete ferroviaria e viabilità urbana in un sistema più efficiente e connesso.
Autostrade per l’Italia ha comunicato che i lavori, partiti nel 2026, hanno riguardato le fasi propedeutiche allo scavo, tra cui demolizioni, la galleria ferroviaria di 410 metri inaugurata la scorsa primavera, e la realizzazione della viabilità portuale. Il progetto del tunnel subportuale fa parte delle iniziative definite nell’ambito dell’accordo sottoscritto il 14 con il Mit, il Comune di Genova, la Regione Liguria e l’Autorità di Sistema Portuale.
Marco Bucci, presidente della Regione Liguria, ha ribadito l’importanza di questa infrastruttura per il futuro di Genova e della Liguria. ‘Con questa assegnazione, Webuild rafforza la sua presenza nel capoluogo ligure,’ ha dichiarato Bucci, sottolineando che il tunnel subportuale è solo una delle opere che contribuiranno a rafforzare il ruolo logistico e infrastrutturale della città a livello internazionale.



