I lavoratori degli appalti aeroportuali di Genova hanno sollevato gravi preoccupazioni riguardo alle condizioni di lavoro presso lo scalo ligure. Le denunce, emerse durante un’assemblea sindacale, descrivono una situazione critica che richiede un intervento immediato.
Le problematiche riguardano principalmente la sicurezza e la dignità dei lavoratori, con segnalazioni di carenze organizzative e strutturali che mettono a rischio la qualità del servizio e il benessere del personale.
Condizioni di lavoro precarie e dotazioni inadeguate
Tra le principali criticità emergono l’insufficienza di personaleturni massacranti e carichi di lavoro eccessivi. I lavoratori lamentano inoltre una cronica mancanza di abbigliamento da lavoro e dispositivi di protezione individuale (DPI) adeguati. Una situazione particolarmente grave è quella degli indumenti usati distribuiti dal datore di lavoro, in violazione delle norme igienico-sanitarie e della dignità dei lavoratori.
Gli spogliatoi, ricavati all’interno di container, risultano inadeguati e, in caso di maltempo, si allagano, costringendo i dipendenti a cambiarsi in ambienti indegni. Inoltre, i mezzi operativi sono spesso vetusti e malfunzionanti con inevitabili ripercussioni sulla sicurezza e sull’efficienza del servizio.
Intimidazioni e richieste di intervento
Durante l’assemblea, è stata segnalata la presenza di un responsabile aziendale all’ingresso del luogo di riunione, un comportamento interpretato come una forma di intimidazione. I lavoratori, attraverso il sindacato Uiltrasporti hanno espresso la propria indignazione e richiesto risposte immediate.
In caso di mancato riscontro, il sindacato ha annunciato la presentazione di una formale denuncia presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro e il PSAL della ASL competente. La situazione richiede un intervento urgente per garantire condizioni di lavoro dignitose e sicure per tutti i dipendenti.
Il piano di rilancio dell’aeroporto di Genova
Nel frattempo, l’aeroporto di Genova è alla ricerca di un partner privato per il suo rilancio. Il presidente Matteo Paroli ha incontrato i rappresentanti dei sindacati Cgil, Cisl e Uil il 28 luglio 2026 per illustrare il piano strategico e la futura cessione delle quote di maggioranza.
L’operazione, promossa congiuntamente dall’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure occidentale e dalla Camera di Commercio di Genova mira ad attrarre un operatore specializzato nella gestione aeroportuale per trasformare lo scalo in un hub competitivo.
Il nuovo partner industriale dovrà presentare un piano di investimenti strutturato idoneo a incrementare i flussi di traffico passeggeri, ampliare il network delle rotte ed esaltare il potenziale infrastrutturale del Cristoforo Colombo.
Il percorso di transizione prevede un confronto costante con le rappresentanze dei lavoratori, con un incontro generale programmato per il mese di settembre. L’ingresso di un operatore forte consentirà di accelerare l’integrazione modale, posizionando l’infrastruttura genovese come snodo di riferimento per il trasporto aereo dell’intero Nord-Ovest.



