Sabato sera la Feltrinelli di Genova è stata teatro di un evento molto più di una semplice firma di copie. La sindaca Silvia Salis ha presentato il volume “È già domani”, attirando un pubblico numeroso di sostenitori, assessori comunali e rappresentanti del centrosinistra locale. Oltre alla lettura di alcuni estratti, la serata è diventata un vero e proprio forum politico, dove sono stati toccati argomenti che vanno dal futuro del Partito Democratico alle controversie sulla gestione dei trasporti pubblici.
Il libro come “storia progressista” e le critiche all’opposizione
Quando gli è stata chiesta la natura dell’opera, Salis ha risposto con chiarezza: «Io credo che sia una storia progressista, più che un manifesto, non abbiamo questa presunzione; è un libro che racconta una storia». Ha poi risposto alle voci critiche provenienti da esponenti dell’opposizione, aggiungendo: «Io credo che non l’abbiano neanche letto, quindi non so che critiche facciano, è difficile criticare un libro che non si è letto». L’intervento ha subito orientato l’attenzione verso il dibattito interno al centrosinistra, con la sindaca che ha più volte ribadito la necessità di una maggiore unità.
Primarie e posizione su Elly Schlein
Il tema delle primarie è stato affrontato con tono deciso ma non aggressivo. Salis ha dichiarato: «Spero che non si buttino in questa avventura. I nostri elettori meriterebbero un po’ di più, sono stoici nel difendere un campo che spesso fa fatica a stare assieme». Riguardo alla segretaria del Pd, Elly Schlein, ha aggiunto: «Ha la legittima convinzione di vincerle e penso che ne abbia tutto il diritto». Nonostante la critica al metodo, Salis ha mostrato rispetto: «Non mi sento di rimproverare niente a una mia coetanea che sono quattro anni che sta nel posto più pericoloso della politica italiana che è il Pd». Il messaggio è stato chiaro: la sindaca non intende contenderne la leadership, ma vuole che le scelte siano più ponderate.
Trasporti gratuiti: la questione Amt
Il dibattito è poi passato ai risultati della gestione dei trasporti pubblici gratuiti di Amt. Salis ha puntato il dito verso il suo predecessore, ora presidente della Regione Lazio, Marco Bucci, ricordando la frase “quando c’ero io” che, a suo avviso, suona poco convincente. Ha concluso: «Bellissima idea, però forse è meglio far pagare e gestire il trasporto pubblico in un altro modo». La sindaca ha sottolineato la necessità di una gestione sostenibile oltre alla semplice gratuità, chiedendo una valutazione più obiettiva dei risultati precedenti.
La vertenza ex Ilva e l’impegno della città
Nel frattempo, i lavoratori dell’ex Ilva di Cornigliano erano in piazza, occupando la Prefettura. Salis ha rassicurato gli ascoltatori: «Sono in costante contatto con i commissari, li ho sentiti anche pochi minuti fa, si sta cercando una soluzione, personalmente non sono pessimista». Ha ricordato l’impatto economico dello sciopero, precisando che «ogni giorno di sciopero per loro sono più di 100 euro in meno sullo stipendio» facendo appello a una rapida risoluzione. Il riferimento alle difficoltà degli operai ha mostrato il suo impegno sociale oltre il ruolo istituzionale.
Modello politico e ambizioni future
Tra le domande più curiose, la sindaca ha indicato una fonte d’ispirazione: «Ho una donna che mi è di grande ispirazione ed è Roberta Pinotti» ex ministra della Difesa e figura di spicco del Pd. Riguardo al proprio futuro, Salis ha risposto con leggerezza: «Vediamo come va il primo mandato, magari va così bene che me ne fanno fare un altro». Ha poi scherzato sul prossimo aprile, citando le festività di marzo, aprile e il 25 aprile.
La serata si è conclusa con una lunga fila per il firmacopie, segno della forte affluenza e dell’interesse suscitato dal libro e dalle tematiche affrontate. La sindaca ha lasciato un’impressione di determinazione, mostrando come un sindaco mediaticamente rilevante possa dare potere alla città e influenzare il dibattito nazionale.



