Venerdì 30 ottobre l’Unione Usb ha lanciato un sciopero generale per contestare l’aumento dei prezzi, la guerra e il riarmo. La protesta coinvolgerà decine di città italiane, ma il fulcro dell’azione sarà Genova, dove i portuali daranno il via a una serie di cortei e blocchi del traffico. L’iniziativa si estende anche a Roma, La Spezia, Imperia e altre località liguri, con la presenza di studenti, centri sociali e movimenti per l’abitare.
Programma dello sciopero a Genova: orari, luoghi e dinamiche
Alle 9:30 del mattino i lavoratori del porto si raduneranno al Varco Albertazzi, lanciando la prima ondata di blocchi e lanciando un avviso di stop al traffico nella zona portuale. Un quarto d’ora più tardi, alle 10:00, le altre categorie sindacalizzate convergeranno in piazza Acquaverde, proprio di fronte alla stazione di Genova Piazza Principe. Il punto di incontro centrale servirà a raccogliere i manifestanti prima di dirigersi, verso le 12:00, verso il terminal traghetti per formare un unico corteo che attraverserà il centro storico. Le autorità hanno già segnalato la possibilità di blocchi stradali e rallentamenti significativi nella circolazione cittadina.
Fermate al traffico e mobilitazione portuale
I portuali hanno dichiarato l’intenzione di “bloccare tutto”, una frase che lascia intendere un possibile arresto della movimentazione merci e un impatto diretto sulla viabilità delle vie urbane. Parallelamente, il corteo che partirà dal terminal traghetti si prevede attraversi le vie più affollate, con potenziali deviazioni e chiusure temporanee. Le forze dell’ordine hanno predisposto postazioni di controllo nei pressi dei principali incroci per garantire la sicurezza dei manifestanti e dei cittadini.
Il ruolo dei trasporti: esenzione, ordine ministeriale e tensioni
Il settore dei trasporti è stato espressamente escluso dalla mobilitazione grazie a un ordine del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, che ha precisato la continuità di treni, autobus, aerei, taxi e navi per il giorno dello sciopero. Tuttavia, l’Usb ha annunciato la sua intenzione di proseguire comunque con l’azione anche tra i dipendenti dei trasporti, sottolineando che eventuali sanzioni amministrative potrebbero scoraggiare la partecipazione. L’Amt, autorità locale dei trasporti, ha comunicato che il personale viaggiante dovrà operare secondo i turni previsti, con servizi garantiti solo nelle fasce orarie 6-9 e 17:30-20:30. Chi non rispetterà l’ordine rischierà multe e provvedimenti disciplinari.
Estensione nazionale: Roma, La Spezia, Imperia e le misure di sicurezza
Oltre a Genova, la mobilitazione avrà eco in tutta la Liguria. A La Spezia è previsto un presidio davanti alla Prefettura alle 9:30, mentre a Imperia la riunione avrà luogo in piazza Ulisse Calvi, seguita da un corteo verso il centro cittadino. A Roma, le autorità hanno segnalato la presenza di almeno tre punti di raduno: piazzale Aldo Moro per gli studenti, piazzale Ostiense per i centri sociali e la zona della stazione Tiburtina per gruppi autonomi. Il corteo principale dovrebbe partire da piazzale dei Cinquecento, dirigendosi poi verso piazza della Repubblica, passando per via dei Fori Imperiali e il Circo Massimo, dove è previsto un “Villaggio Difesa” in vista delle celebrazioni del 4 novembre. La Questura di Roma, in collaborazione con il Viminale, ha disposto un intenso controllo delle stazioni ferroviarie, dei terminal degli autobus e delle autostradali, con la possibilità di un contingentamento alla stazione Termini. Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha tenuto una videoconferenza con i prefetti e i questori delle principali città per coordinare le operazioni e garantire che la libertà di manifestazione non sia sfruttata da gruppi estremisti.
Studenti, associazioni umanitarie come Music for Peace e vari collettivi hanno annunciato la loro presenza, chiedendo maggiori risorse per scuole, sanità e lavoro, e denunciando la guerra e il riarmo. La giornata del 30 ottobre si preannuncia quindi come una delle manifestazioni più incisive del semestre, con potenziali disagi al traffico, controlli di ordine pubblico e un dibattito acceso sul futuro delle politiche economiche e sociali italiane.



