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Consegnate medaglie di commiato e premi a personale di polizia a Genova

A Palazzo Doris Spinola si è svolta la consegna delle <strong>medaglie di commiato</strong> e di premialità per operazioni di rilievo; presenti autorità, familiari e rappresentanti della <strong>Questura</strong>

Consegnate medaglie di commiato e premi a personale di polizia a Genova

Nel cuore di Genova, nella sala del consiglio metropolitano di Palazzo Doris Spinola, si è tenuta una cerimonia istituzionale per la consegna delle medaglie di commiato conferite dal Capo della Polizia – direttore generale della pubblica sicurezza al personale andato in pensione. L’evento ha riunito esponenti delle varie articolazioni di Questura e dei Commissariati, compresi i distaccamenti di Chiavari e Rapallo, insieme ai familiari: un momento pensato per riconoscere carriere di servizio basate su dedizione e senso del dovere.

La cerimonia è stata inserita nel solco delle celebrazioni legate all’anniversario della fondazione della Polizia di Stato, richiamando il valore delle esperienze professionali che hanno formato i livelli più alti di competenza operativa. Alla manifestazione hanno partecipato dirigenti di tutte le articolazioni e personale con qualifiche che vanno dal primo dirigente al commissario, dall’ispettore al sovrintendente e all’assistente, tutti testimoni di una storia collettiva di servizio pubblico.

Interventi istituzionali e tono della cerimonia

La prefetta Cinzia Torraco ha portato un saluto ufficiale, evidenziando come la consegna delle medaglie rappresenti non solo un riconoscimento ai neo-pensionati ma anche la valorizzazione dell’impegno quotidiano di chi resta in servizio. Nel suo intervento è emerso il tema della disciplina e dello spirito di sacrificio, qualità che definiscono la missione della Polizia di Stato, mentre il questore Burdese ha manifestato gratitudine e ricordi, lodando il ruolo dei colleghi più esperti come «cinghia di trasmissione dei valori» verso le nuove generazioni.

Messaggi e ringraziamenti

Durante la cerimonia sono state sottolineate la professionalità, la prontezza operativa e la capacità di affrontare situazioni complesse con equilibrio. Il questore ha rivolto un pensiero ai neo pensionati impegnati in attività di volontariato, ribadendo come il servizio non termini necessariamente con la pensione ma possa proseguire in forme diverse. Tali interventi hanno contribuito a restituire un quadro umano oltre che istituzionale, mettendo in evidenza la dimensione di comunità che anima le forze dell’ordine.

Le premialità: motivazioni e meriti

Oltre alle medaglie di commiato, sono state attribuite diverse premialità: attestati, encomi e lodi assegnati a funzionari e operatori per operazioni di rilievo. Tra le motivazioni si evidenziano sia azioni di soccorso pubblico, che interventi di polizia giudiziaria culminati in arresti e sequestri, nonché attività di prevenzione e controllo dell’ordine pubblico. Questi riconoscimenti mettono in luce competenze investigative, tempestività d’intervento e capacità di operare in situazioni critiche.

Esempi concreti delle premialità

Tra i casi premiati figura l’attestato di pubblica benemerenza al merito civile per due operatori del commissariato di Chiavari intervenuti a Sestri Levante il 5 ottobre 2017, che praticarono respirazione artificiale e massaggio cardiaco su un uomo in arresto cardiaco, evitando esiti permanenti. Altre ricompense hanno riguardato la polizia giudiziaria della Digos per indagini che hanno portato a misure cautelari il 2 maggio 2026 e interventi di soccorso di novembre 2026 e aprile 2026, riconoscendo capacità operative e coraggio.

Elenco sintetico degli interventi premiati

Tra le lodi e gli encomi consegnati si ricordano: due encomi e due lodi alla Digos per attività antiterrorismo (Genova, 2 maggio 2026); un encomio per il soccorso di una cittadina etiope e sua figlia durante un incendio (Genova, 27 novembre 2026); quattro lodi alla Squadra Mobile per arresti legati a furti e sequestro di contanti per 500.000 euro (Genova, 29 aprile 2026). Questi riconoscimenti confermano l’impatto diretto delle operazioni sul territorio.

Altri provvedimenti premiali includono tre lodi al commissariato Prè per l’arresto di responsabili di una rapina ai danni di un minore (Genova, 25 marzo 2026); due lodi legate a interventi durante un concerto in piazza della Vittoria (Genova, 25 giugno 2026); lodi per sequestri di sostanze stupefacenti (Genova, 10 aprile 2026) e per la messa in sicurezza di uno stabile coinvolto in un incendio a Rapallo (25 gennaio 2026).

Significato e prospettive

La consegna delle onorificenze assume una doppia funzione: celebrare chi conclude una lunga carriera al servizio dello Stato e stimolare chi rimane in servizio a mantenere elevati standard professionali. La manifestazione a Palazzo Doris Spinola ha offerto anche l’occasione per ribadire il legame tra istituzioni e cittadinanza, ricordando che ogni intervento premiato ha una ricaduta concreta sulla sicurezza e sul benessere della comunità.

In chiusura, l’evento ha riaffermato l’importanza del riconoscimento formale come strumento di memoria collettiva e come incentivo pratico a preservare valori come dedizione, competenza e solidarietà, elementi fondamentali per l’efficacia della Polizia di Stato nella vita quotidiana dei cittadini.

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