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Genova in trasferta a Zagabria: due team qualificati agli Europei della World Robot Olympiad

Due team supportati da ILAB Genova si sono guadagnati la qualificazione europea dopo la finale italiana nella categoria RoboMission

Genova in trasferta a Zagabria: due team qualificati agli Europei della World Robot Olympiad

Nella fase nazionale della competizione italiana è emersa una doppia eccellenza ligure: due squadre provenienti da Genova si sono aggiudicate il secondo posto e la conseguente qualifica per la fase europea della World Robot Olympiad. Questa manifestazione internazionale è pensata per avvicinare i più giovani alle discipline STEM con sfide pratiche e creative; il successo delle squadre genovesi è il risultato di mesi di lavoro su progettazione, costruzione e programmazione. L’esperienza pratica offerta da queste gare aiuta gli studenti a trasformare conoscenze teoriche in soluzioni funzionanti, sperimentando strumenti e metodi tipici dell’ingegneria e dell’informatica.

Le competizioni di robotica educativa non misurano solo abilità tecniche: valutano anche qualità trasversali come il problem solving, la gestione dell’ansia sotto pressione e la collaborazione fra componenti del team. I ragazzi che si sono distinti hanno dimostrato di padroneggiare non solo il codice e l’hardware, ma anche la capacità di adattarsi a imprevisti e di affinare strategie in tempo reale. A breve partiranno verso Zagabria, in Croazia, dove affronteranno rappresentative internazionali nella fase europea prevista per il mese di ottobre.

Il cammino verso la qualificazione

La corsa verso il podio è passata per la finale italiana nella categoria RoboMission, una prova che richiede la realizzazione di un robot completamente autonomo capace di portare a termine missioni complesse su un campo di gara di tre metri quadrati. Gli equipaggi devono integrare sensori, attuatori e logiche di controllo in modo che la macchina compia sequenze di azioni senza intervento umano diretto. Questo formato premia l’accuratezza nella progettazione, la robustezza meccanica e la qualità del codice, elementi che le squadre genovesi hanno saputo bilanciare efficacemente per raggiungere la medaglia d’argento.

La sfida tecnica della RoboMission

La RoboMission mette i partecipanti davanti a problemi concreti simili a quelli che affrontano ingegneri e ricercatori: navigazione autonoma, riconoscimento di riferimenti sul campo e sequenze temporizzate. Per superare queste prove, i team hanno adottato strategie di test ripetute, ottimizzazione dei percorsi e affinamento degli algoritmi di controllo. Il risultato è stato un rendimento costante che ha permesso loro di competere ad alto livello nella finale nazionale e di ottenere la selezione per gli appuntamenti europei.

I protagonisti: nomi e categorie

Sul podio nazionale sono saliti due gruppi distinti per fascia d’età: nel torneo Elementary (fino ai 12 anni) hanno brillato Daniele Gandini, Oscar Marazzotta e Ettore Trainito, mentre nella categoria Junior (fino ai 15 anni) si sono distinti Elia Besio, Francesco Chiaiso e Alessandro Scarpa Lanzone. Ciascuno di loro ha contribuito con competenze specifiche: alcuni si sono concentrati sulla parte meccanica del robot, altri sulla scrittura del software e altri ancora sull’integrazione dei sensori e sul collaudo delle missioni.

Competenze sviluppate e ricadute educative

Il percorso di preparazione ha favorito non solo l’acquisizione di nozioni tecniche ma anche abilità trasversali fondamentali per il futuro professionale: il pensiero critico, la capacità di scomporre problemi complessi e il lavoro in team sono alcuni dei frutti più evidenti. Inoltre, l’esperienza competitiva insegna la resilienza e la gestione dello stress, qualità preziose in contesti sia accademici che lavorativi.

ILAB Genova: il sostegno dietro al successo

La qualificazione europea è anche un riconoscimento per il lavoro dell’associazione culturale ILAB Genova, realtà no-profit impegnata da anni nella promozione delle STEM tra i giovani. ILAB ha fornito supporto didattico, risorse e spazi per le prove, oltre a mentorship tecnica che ha aiutato i team a trasformare idee in prototipi funzionanti. La capacità dell’associazione di creare percorsi educativi strutturati ha avuto un peso decisivo nel consolidamento delle competenze dei ragazzi e nella loro preparazione alle competizioni internazionali.

Ora le attenzioni si spostano sull’imminente trasferimento a Zagabria: le due squadre porteranno con sé non solo i robot costruiti fino ad oggi, ma anche l’esperienza accumulata e la volontà di confrontarsi con gruppi provenienti da altre nazioni. La partecipazione europea rappresenta una preziosa opportunità per gli studenti di misurarsi oltre i confini nazionali, ampliare il proprio bagaglio tecnico e culturale e fare rete con coetanei appassionati di robotica educativa e innovazione tecnologica.

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