Genova è sotto shock per l’ennesimo episodio di violenza che ha coinvolto gli autobus del trasporto pubblico. Nella serata di venerdì, un bus della linea 71 Amt, che collega San Carlo di Cese a Pegli, è stato devastato da un gruppo di giovani di origine sudamericana. L’episodio ha scatenato una serie di reazioni da parte delle istituzioni e dei sindacati, che chiedono interventi immediati per garantire la sicurezza dei lavoratori e dei cittadini.
L’episodio di violenza a San Carlo di Cese
La rissa, scoppiata nei pressi dei laghetti di San Carlo di Cese, ha visto coinvolti diversi giovani che, dopo aver devastato il bus, hanno aggredito gli autisti. L’episodio ha portato i rappresentanti sindacali a chiedere la sospensione del servizio per tutelare l’incolumità di lavoratori e passeggeri. “È tempo che la sinistra genovese si svegli e si occupi seriamente di Genova e delle sue criticità”, hanno dichiarato i consiglieri comunali Paola Bordilli e Alessio Bevilacqua della Lega.
Le reazioni delle istituzioni
La sindaca di Genova, Silvia Salis, ha espresso la sua solidarietà agli autisti coinvolti e ha annunciato la convocazione urgente di un tavolo prefettizio per potenziare il servizio di sicurezza a bordo dei mezzi. “La sicurezza dei lavoratori e dei passeggeri viene prima di tutto”, ha dichiarato Salis, sottolineando la necessità di una collaborazione interforze per affrontare la situazione.
Gli assessori comunali Arianna Viscogliosi e Emilio Robotti hanno ricordato che il tema della sicurezza sulle linee critiche del trasporto pubblico è stato già portato all’attenzione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. “La linea 71 presenta da anni una criticità specifica”, hanno spiegato, riferendosi ai problemi legati al consumo di alcol nei pressi dei laghetti della Val Varenna.
Le richieste dei sindacati e di Amt
Il direttore generale di Amt, Nicola Pascale, ha condannato gli episodi di violenza e ha annunciato che l’azienda denuncerà gli autori delle aggressioni alle forze dell’ordine. “Chi presta un servizio per la città merita rispetto, non certo aggressioni”, ha dichiarato Pascale, ringraziando la polizia locale per il supporto fornito.
I sindacati, nel frattempo, hanno chiesto interventi immediati per garantire la sicurezza dei lavoratori. “Intervenire prima che ci scappi il morto”, ha dichiarato il sindacato Ugl, sottolineando la gravità della situazione. La linea 71 è stata monitorata dalla polizia locale fino alle ore 20, con un servizio di scorta che prevede anche l’impiego del Nucleo Cinofilo.
Le criticità della linea 71
La linea 71 di Amt è da anni un punto critico per la sicurezza. L’autobus porta diversi gruppi di persone ai laghetti della Val Varenna, dove si verificano spesso situazioni di consumo eccessivo di alcol. “La polizia locale, per i limiti previsti dalla normativa, non può svolgere controlli all’interno dell’area dei laghetti”, hanno spiegato gli assessori Viscogliosi e Robotti, evidenziando la necessità di un maggiore coinvolgimento delle altre forze dell’ordine.
La situazione a Genova richiede interventi immediati e coordinati per garantire la sicurezza dei lavoratori e dei cittadini. Le istituzioni e i sindacati sono uniti nella richiesta di un’azione congiunta e strutturale per affrontare le criticità del trasporto pubblico e delle periferie.



