29 ottobre 2026 ☀ 19°

Arrestato un giovane per rapine e furti con strappo a Genova Albaro

La squadra mobile e i carabinieri hanno fermato un cittadino spagnolo di 27 anni ritenuto responsabile di una rapina e di cinque furti con strappo nel quartiere di Albaro.

Arrestato un giovane per rapine e furti con strappo a Genova Albaro

Nel corso di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Genova, la Squadra Mobile insieme ai Carabinieri della Compagnia di San Martino ha eseguito il fermo di un cittadino spagnolo di 27 anni, ritenuto il presunto autore di una rapina e di cinque furti con strappo consumati nel quartiere di Genova Albaro nell’arco di dieci giorni. L’indagine si è basata su immagini di videosorveglianza e sulle descrizioni raccolte dalle vittime e dai testimoni.

Gli episodi contestati comprendono cinque furti con strappo, di cui tre non riusciti, e una rapina. Tra le persone aggredite c’è Maria Chiara Milano Vieusseux, 43 anni, imprenditrice nel settore alberghiero e moglie dell’infettivologo Matteo Bassetti. Le forze dell’ordine ritengono inoltre che un complice abbia svolto il ruolo di “palo” ed è stato denunciato.

Modalità degli episodi e aree coinvolte

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il presunto protagonista agiva con un modus operandi ripetuto: avvicinamento improvviso alla vittima, strappo violento della collana o della borsa e fuga immediata. Quattro dei presunti episodi sarebbero avvenuti nella giornata del 16 ottobre nello stesso quartiere, con segnalazioni provenienti da punti diversi tra cui via De Gaspari, la zona dell’Hotel Rex, via Felice Cavallotti e via Giordano Bruno.

Profili delle vittime

Tra le target indicate dagli investigatori ci sono sei donne, tre delle quali sono state specificate come ultrasettantacinquenni. In tre casi la reazione delle vittime ha impedito l’esito del furto, mentre in altri tre il presunto autore è riuscito a portare via collane o borse. Alcune ricostruzioni giornalistiche riferivano la presenza di due malviventi e ipotesi su origini nordafricane, elementi che nelle indagini hanno portato a verifiche e confronti con le immagini raccolte.

Indagine, arresto e misure successive

L’indagine è stata affidata alla IV Sezione Crimine Diffuso della Squadra Mobile e ai Carabinieri di San Martino. Gli investigatori sono risaliti al presunto autore grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza e alle testimonianze raccolte sul posto. Il 27enne, difeso dall’avvocato Fabio La Mattina, è stato rintracciato e fermato in mattinata e poi associato alla Casa Circondariale di Genova Marassi.

Ruolo del presunto complice

Oltre al fermo del cittadino spagnolo, le forze dell’ordine hanno denunciato un altro uomo ritenuto il presunto “palo” durante alcuni degli episodi. Tale circostanza figura nelle contestazioni perché, secondo gli investigatori, ha agevolato la commissione degli atti criminosi coordinandosi con chi eseguiva lo strappo.

Le autorità hanno specificato che le prove raccolte includono le riprese video e le descrizioni fornite dalle vittime e dai presenti, elementi ritenuti sufficienti per il fermo disposto dalla Procura di Genova. L’operazione è stata il risultato del lavoro congiunto tra forze di polizia per contrastare una serie di aggressioni che aveva creato allarme nel quartiere residenziale.

La vicenda ha suscitato reazioni e ha riportato l’attenzione pubblica sulla sicurezza delle vie del quartiere. Le indagini proseguono per chiarire ogni responsabilità e per ricostruire con precisione le dinamiche degli episodi contestati, nel rispetto delle garanzie processuali previste.

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