Il progetto della Nuova Diga Foranea a Genova registra tappe significative nella sua costruzione in mare. Il 9 giugno 2026 il cantiere ha completato la posa del ventitreesimo cassonesuperando così il primo chilometro di lunghezza complessiva dell’opera; nei giorni immediatamente successivi è stato inoltre posato il ventiquattresimo cassoneconfermando l’avanzamento costante dei lavori. L’intervento è realizzato dal Consorzio PerGenova Breakwaterguidato da Webuildper conto dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale.
Il cantiere opera con un ritmo serrato e un modello organizzativo che prevede attività operative sette giorni su setteper garantire continuità nelle fasi critiche di posa e consolidamento. La movimentazione dei cassoni e le operazioni in mare richiedono competenze diversificate: dalla progettazione ingegneristica alle lavorazioni offshore, fino alla logistica portuale e alle attività subacquee specializzate. In questo contesto il coordinamento tra soggetti istituzionali e imprese risulta determinante per il rispetto dei tempi e degli standard di sicurezza.
La progressione dei cassoni e il superamento del primo chilometro
Con la posa del ventitreesimo cassone il 9 giugno 2026 la Nuova Diga ha ufficialmente superato il primo chilometro di sviluppo: un traguardo che, come dichiarato, «Il superamento del primo chilometro della Nuova Diga Foranea» misura concretamente l’avanzamento dell’opera. La sequenza di cassoni rappresenta il cuore dell’intervento marittimo: ogni elemento viene collocato sul fondale dopo operazioni di posizionamento che richiedono elevata precisione e rispetto di procedure tecniche rigorose.
Caratteristiche tecniche dei cassoni e operazioni in mare
I singoli elementi impiegati nel corpo della diga hanno dimensioni importanti: ogni cassone misura 40 metri di lunghezza, 25 metri di larghezza e 18,70 metri di altezza. La posa sul fondale avviene mediante una serie di fasi coordinate che includono il consolidamento preliminare del fondale, la movimentazione navale e l’ancoraggio in posizione finale rispettando elevati standard di sicurezza anche in condizioni meteo marine variabili. Come sottolineato nelle note tecniche, «L’efficienza organizzativa del cantiere e la piena operatività delle squadre impegnate» sono fattori chiave per portare a termine queste fasi complesse.
Ruoli istituzionali, impatto economico e valore strategico
Il progetto è seguito da figure istituzionali e industriali che ne monitorano l’andamento. Il coinvolgimento dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale definisce l’opera come parte di un programma di investimenti pubblico-privato a più ampia scala che interessa il sistema portuale regionale. Il presidente dell’Autorità ha evidenziato che l’intervento sulla diga rappresenta «il principale intervento di un più ampio programma di investimenti pubblici» valutato complessivamente in 3,6 miliardi di euro tra Genova e Savona, sottolineando l’importanza del progetto per la competitività logistica nazionale.
Dal punto di vista industriale, l’Amministratore Delegato di Webuild ha definito il superamento del primo chilometro come un risultato che valorizza la capacità produttiva e ingegneristica della filiera italiana, collegandolo a un più ampio piano infrastrutturale di sistema. L’opera è pensata per accogliere navi di ultima generazione e migliorare l’accessibilità al porto, con ricadute su traffici marittimi, attrazione di investimenti e creazione di posti di lavoro qualificati sul territorio.
Accanto alle dichiarazioni istituzionali e imprenditoriali, la realizzazione quotidiana dell’opera coinvolge una comunità tecnica che comprende ingegneri, tecnici, operatori marittimi, sommozzatori e personale specializzato nelle lavorazioni offshore. Questo capitale umano assicura il presidio operativo necessario per operare in mare con continuità e sicurezza, permettendo la prosecuzione dei lavori con turni e risorse che mantengono il cantiere attivo 7 giorni su 7.
La collocazione e la progressiva integrazione dei cassoni nel sistema portuale rappresentano una fase decisiva per il completamento dell’infrastruttura: ogni elemento posato avvicina Genova a una nuova capacità logistica, con benefici attesi per l’efficienza delle rotte e la competitività internazionale del porto. Il progetto rimane un punto di riferimento ingegneristico e industriale per il territorio ligure, con evidenti implicazioni per il futuro dei traffici marittimi nel Mediterraneo.



