La città di Genova torna a guardare a quei giorni di luglio 2001 attraverso una serie di appuntamenti pensati per riaccendere la memoria e stimolare il dibattito pubblico. Dal 16 al 18 luglio si svolgerà la tre giorni intitolata “Avevamo ragione – La città, i corpi, il mondo: 25 anni dopo il G8“ promossa da Alleanza Verdi e Sinistra Liguria e Genova, che propone una combinazione di mostre fotografiche dibattiti, proiezioni e percorsi urbani volti a mettere in relazione il passato con le questioni del presente.
L’iniziativa non ambisce a essere una semplice cerimonia commemorativa, ma vuole riattivare una memoria viva capace di interrogare la contemporaneità su temi quali la crisi climatica le disuguaglianze sociali la precarietà del lavoro l’economia di guerra e la tutela delle libertà democratiche. Parallelamente, a Palazzo Ducale è previsto un calendario di mostre e incontri, con esposizioni in programma dal 4 al 18 luglio che collegano le immagini e le testimonianze del 2001 ai nodi politici odierni.
Dibattiti, testimonianze e percorso nei luoghi del G8 dal 16 al 18 luglio
Il cuore della tre giorni è strutturato su momenti pubblici che coinvolgono protagonisti del movimento del 2001, figure del mondo accademico, giornalisti e musicisti. Tra gli appuntamenti più rilevanti figura il dibattito pubblico “Avevamo ragione” con interventi di esponenti politici e attivisti, e la proiezione del documentario Abuso di Potere. La rassegna include anche la camminata collettiva attraverso i luoghi simbolo del G8, pensata per collegare la geografia degli eventi di allora con la memoria personale e collettiva dei partecipanti.
Partecipanti e momenti musicali
Gli organizzatori hanno previsto contributi di chi fu direttamente coinvolto nella mobilitazione del 2001, oltre a incontri con esperti e figure istituzionali. La chiusura della manifestazione prevede una serata che esplora il rapporto tra musica e movimenti sociali, con la partecipazione di artisti che hanno legato la propria produzione alle lotte civili e ambientali, tra cui nomi del panorama indipendente e del rock alternativo.
La memoria come strumento di analisi delle sfide attuali
Per gli organizzatori la ricorrenza è l’occasione per ribadire che molte delle questioni sollevate dal movimento No Global nel 2001 restano aperte. La manifestazione richiama l’attenzione sulla necessità di preservare la verità storica, ricordando le violenze subite da persone disarmate e denunciando quella che viene definita una devianza di Stato in episodi come la scuola Diaz e la caserma di Bolzaneto. In questo contesto la parola memoria viene assunta come strumento politico per tramandare valori quali la giustizia sociale, la difesa dei diritti e la pace.
La segretaria regionale di Avs sottolinea come la partecipazione a questa ricorrenza risponda a una precisa eredità politica: la critica a un modello di globalizzazione ingiusto e la volontà di tenere insieme istanze ambientali, sociali e civili. A detta degli organizzatori, ricordare significa anche arginare tentativi contemporanei di ridurre gli spazi del dissenso attraverso norme considerate restrittive, come alcuni provvedimenti di sicurezza giudicati incompatibili con il diritto di manifestare.
Iniziative parallele a Palazzo Ducale dal 4 al 18 luglio
La programmazione culturale nella Sala del Munizioniere comprende sei mostre ad ingresso gratuito che combinano fotografie racconti individuali e collettivi, fumetti e materiali grafici. Queste esposizioni propongono una lettura che non si limita al passato: affrontano anche temi attuali come sorveglianza urbana cittadinanza digitale, riarmo e finanza bellica, con un ciclo di forum il 16 e 17 luglio e un’assemblea nazionale il 18 luglio rivolta ai movimenti per la pace e la giustizia sociale.
Attraverso questi eventi si intende offrire uno spazio pubblico di confronto dove la memoria storica diventa lente per osservare trasformazioni politiche e sociali contemporanee, con l’obiettivo di coinvolgere città e territorio in un dibattito aperto e partecipato.
La tre giorni genovese si inserisce inoltre in un più ampio calendario di iniziative cittadine per il venticinquesimo anniversario del G8, contribuendo a tenere viva una memoria che, secondo gli organizzatori, riguarda non solo Genova ma l’intero Paese. L’appello degli organizzatori è rivolto alle nuove generazioni affinché la memoria si trasformi in impegno civile e in impegno politico quotidiano.



