18 Settembre 2026 🌤 24°

Liguria in allerta: guida sicura su strade esposte a piogge e frane

L'allerta meteo di Arpa avverte di pericoli su autostrade, statali e valichi liguri; ecco le zone più pericolose e i consigli per guidare in sicurezza.

Liguria in allerta: guida sicura su strade esposte a piogge e frane

Da mezzanotte di giovedì è operativa una nuova allerta meteo per la Liguria, emessa da Arpa. L’avviso passa da gialla a arancione a causa di temporali intensi, venti di scirocco e una tromba marina avvistata al largo di Varazze. Il territorio, con la sua rete di viadotti, gallerie e strade costiere, è particolarmente sensibile a fenomeni di aquaplaning, scarsa visibilità e frane improvvise.

Le arterie più esposte: autostrade, statali e valichi

Le principali autostrade della regione diventano tratti critici durante la pioggia torrenziale. L’A12, che collega Genova a La Spezia, è la più colpita: pioggia battente, visibilità ridotta e raffiche di vento fino a 50 km/h provocano sbandamenti, soprattutto per i veicoli leggeri e i camion con telone. L’A10, nel tratto Genova-Savona, presenta un rischio elevato all’uscita dalle gallerie, dove l’asfalto bagnato incontra il ponteggio asciutto, favorendo l’aquaplaning. Le A7 e A26, che salgono verso l’Appennino, vedono la formazione di piccoli ruscelli trasversali e nebbia di avvezione, rendendo la marcia più faticosa.

Statale Aurelia e le costiere

La SS1 “Via Aurelia” è soggetta a allagamenti nei sottopassi urbani, da Savona a Genova, fino a Chiavari e La Spezia. Le piogge concentrate sopra i torrenti provocano esondazioni rapide, e le raffiche marine sullo spezzino spingono aerosol e sabbia sulla carreggiata, diminuendo l’aderenza degli pneumatici. In zona Levante, la combinazione di mare agitato e vento forte rende la marcia su viadotti pericolosa.

Pericoli di frane e smottamenti nell’entroterra

Le strade di montagna, come la SS45 di Val Trebbia e la SS225 della Val Fontanabuona, sono a rischio di smottamenti: il terreno saturo cede con la caduta di massi, fango e rami. I valichi di collegamento (Cadibona, Giovo, Aveto) presentano curve strette dove la formazione improvvisa di strati di fango rende l’asfalto scivoloso come neve. La rapida concentrazione delle acque sulle pendici può trasformare un semplice percorso in un vero e proprio tracciato di corsa per l’acqua.

Consigli pratici per gli automobilisti

Per affrontare le condizioni avverse, è fondamentale ridurre la velocità prima di uscire da tunnel o gallerie, evitando l’impatto con pozzanghere inattese. È sconsigliato attraversare un sottopasso già allagato: l’acqua può nascondere buche o ostacoli. Su viadotti esposti, mantieni una presa salda sul volante e lascia più spazio di frenata per compensare le raffiche laterali di vento. In caso di visibilità ridotta, accendi le luci anabbaglianti e, se possibile, accosta in un’area di sosta sicura.

Le autorità hanno attivato squadre di soccorso sulle zone più colpite e monitorano costantemente le condizioni dei corsi d’acqua. Si consiglia di seguire gli aggiornamenti in tempo reale e di valutare l’opportunità di posticipare spostamenti non urgenti fino a quando l’allerta non sarà revocata.

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