27 ottobre 2026 ☀ 13°

Mostra alla Gam di Genova: il capolavoro di Vincenzo Irolli riscopre legami tra Italia e Argentina

Un capolavoro di Vincenzo Irolli riemerge dopo oltre un secolo, svelando connessioni tra Genova e Buenos Aires durante la Belle Époque

Mostra alla Gam di Genova: il capolavoro di Vincenzo Irolli riscopre legami tra Italia e Argentina

Un tesoro artistico dimenticato riemerge dalle collezioni private per raccontare una storia di relazioni transatlantiche. Il Ritratto di Julia Lavarello Anselmo opera del 1907 di Vincenzo Irolli sarà esposto per la prima volta al pubblico nella mostra Argentina–Genova andata/ritorno allestita alla Gam – Galleria d’Arte Moderna di Genova dal 6 settembre al 30 .

Questa riscoperta rappresenta un momento cruciale per il patrimonio culturale genovese, mettendo in luce legami storici e artistici tra Italia e Argentina che vanno ben oltre il valore estetico dell’opera.

Un capolavoro che unisce arte e storia

Il dipinto, appartenente alla Collezione Giorgio Baratti è frutto di una ricerca storico-artistica condotta tra Italia e Argentina. Attraverso il volto di Julia Lavarello Anselmo, riaffiora la storia di una delle famiglie più influenti nei rapporti economici, culturali e marittimi tra Genova e Buenos Aires durante la Belle Époque.

L’opera si inserisce perfettamente nel contesto della Gam dialogando con le collezioni permanenti e arricchendo il percorso museale con una nuova testimonianza della grande tradizione ritrattistica europea tra Otto e Novecento.

La collaborazione tra pubblico e privato

La mostra rappresenta un esempio significativo di come ricerca scientifica, collezionismo privato e patrimonio pubblico possano convergere in un progetto di alto profilo culturale. L’assessore alla Cultura Giacomo Montanari sottolinea l’importanza di questa operazione: La riscoperta di questo straordinario e inedito capolavoro di Vincenzo Irolli rappresenta un momento di altissimo valore per la nostra città e per il patrimonio culturale di Genova.

Il collezionista Giorgio Baratti proprietario dell’opera, ha scelto di condividere questo importante ritrovamento con il pubblico, affermando: Collezionare significa custodire un patrimonio di emozioni, di gesti e di riflessioni. Presentare oggi questo inedito di Vincenzo Irolli significa restituire alla città una nuova storia che va ad arricchire il racconto unico e straordinario di Genova.

Il valore storico-artistico dell’opera

Dal punto di vista storico-artistico, il dipinto costituisce una nuova testimonianza della piena maturità di Vincenzo Irolli, uno dei maggiori protagonisti della pittura italiana tra XIX e XX secolo. Lo storico dell’arte Gianluca Carchia evidenzia come Irolli, in questa occasione, esca dalla pittura di macchia e di luce per approdare alla verità, rendendo omaggio all’aristocrazia di censo del secolo breve.

La biografia di Julia Lavarello Anselmo

La mostra è accompagnata da una ricerca archivistica internazionale che ha permesso di ricostruire, per la prima volta, la biografia della protagonista del dipinto. Martina Leone, coordinatrice dell’esposizione, spiega: Julia Lavarello Anselmo non è soltanto la protagonista di un ritratto: è il simbolo di una rete internazionale di uomini e donne che, tra Otto e Novecento, hanno costruito relazioni economiche, culturali e sociali tra Genova e Buenos Aires.

La vicenda della famiglia Lavarello-Anselmo, profondamente legata alle grandi compagnie di navigazione tra Genova e Buenos Aires, diventa il filo conduttore di una narrazione che supera i confini della storia dell’arte per restituire il volto di una società cosmopolita, protagonista della modernità internazionale tra XIX e XX secolo.

La mostra è accompagnata da un catalogo pubblicato da Sagep Editori, con i saggi di Martina Leone, Gianluca Carchia e Fabio Obertelli, curatore della Collezione Giorgio Baratti.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app