27 ottobre 2026 🌤 14°

Pendolari in Liguria: la Regione sanziona Trenitalia per i ritardi del 2026

La Regione Liguria ha comminato una multa di 3,9 milioni di euro a Trenitalia per i disagi ai pendolari nel 2026. I fondi saranno utilizzati per indennizzare gli utenti e potenziare i servizi.

Pendolari in Liguria: la Regione sanziona Trenitalia per i ritardi del 2026

La regione liguria ha deciso di applicare una sanzione di 3,9 milioni di euro a Trenitalia per i disagi e i ritardi subiti dai pendolari nel corso del 2026. La decisione è stata formalizzata con una delibera approvata dalla giunta Bucci, che ha quantificato l’importo in base al mancato rispetto degli obblighi contrattuali stabiliti dal comitato di gestione a fine luglio.

Questa sanzione, sebbene non sia la più alta mai applicata, supera i 3,2 milioni di euro del 2026 e rappresenta un segnale forte verso l’azienda ferroviaria. L’assessore regionale ai Trasporti, Marco Scajola ha commentato: “A noi non piace applicare sanzioni, però la nostra asticella è molto alta quindi pretendiamo ancora di più da parte di Trenitalia, anche se riscontriamo molti passi avanti rispetto al passato.”

Parametri e criteri delle sanzioni

Le penali sono state determinate sulla base di una serie di parametri che includono la puntualità dei treni i servizi soppressi e sostituiti con bus, e i rilievi del settore Trasporto pubblico della Regione. Nel corso del 2026, sono stati effettuati oltre 6.600 controlli riguardanti comfort, accessibilità delle carrozze, pulizie, biglietterie e rete di vendita.

La delibera evidenzia inoltre che Trenitalia non ha presentato né attivato alcun progetto di incremento della velocità commerciale un fattore che ha contribuito alla decisione di non riconoscere all’azienda alcun premio. “Vogliamo attenzione al viaggiatore, che non dev’essere un numero ma una persona persona“, ha sottolineato Scajola.

Utilizzo dei fondi e miglioramenti previsti

I 3,9 milioni di euro recuperati attraverso la sanzione saranno utilizzati per indennizzare gli utenti e potenziare i servizi. Dal 2026 i pendolari possono usufruire di uno sconto del 20% sull’abbonamento, una misura che l’anno scorso ha comportato una spesa di circa 144mila euro.

La Regione ha stabilito che le penali siano destinate prioritariamente al ristoro dei disagi e danni subiti dalla clientela, nonché al miglioramento della qualità dei servizi di trasporto ferroviario regionale e locale. “Questi fondi verranno usati per indennizzare gli utenti, ma li investiremo anche per potenziare i servizi”, ha confermato Scajola. “Compresi i treni extra, cioè fuori dal contratto, in caso di eventi che prevedono un forte afflusso di persone.”

Ad esempio, la Regione ha già attivato servizi aggiuntivi per eventi come l’Adunata degli alpini a Genova e su richiesta dei Comuni di Sori e Lavagna. A marzo, sono stati introdotti servizi aggiuntivi nei giorni festivi e prefestivi sulla tratta Savona-Sestri Levante.

Prospettive future e potenziamenti

Al momento, non sono previsti incrementi del bonus per i pendolari, anche se in passato si era ipotizzato un ritocco fino al 30%. La situazione delle tariffe per il 2027 è ancora in fase di valutazione, con un aumento dell’1,5% previsto dal contratto di servizio per l’anno prossimo.

Un’altra incognita riguarda i potenziamenti del servizio che dovrebbero conseguire alla conclusione dei lavori sul nodo ferroviario di Genova. L’infrastruttura, nella sua configurazione definitiva, permetterebbe di programmare fino a un treno ogni sei minuti tra Voltri e Brignole realizzando una sorta di metropolitana ad alta capacità in ambito urbano con impatti diretti anche sul servizio di Amt.

“La programmazione è sempre work in progress“, ha assicurato Scajola. “È nostro interesse migliorare il servizio, ma anche loro. C’è un’ottima collaborazione, esistono riunioni periodiche sul tema. Man mano che si sbloccheranno i cantieri su Genova andremo a potenziare l’offerta.”

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