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Scatti di cambiamento: la retrospettiva di Giorgio Bergami a Genova

Scopri come le foto di Bergami raccontano la Genova di ieri e di oggi, dalla ricostruzione post‑bellica alle luci dell’Expo.

Scatti di cambiamento: la retrospettiva di Giorgio Bergami a Genova

Il Palazzo della Meridiana apre le sue porte a una rassegna che attraversa più di mezzo secolo di storia genovese. Giorgio Bergami fotografo-sensibile e cronista di vita quotidiana, ha immortalato la metamorfosi urbana, sociale e culturale della città ligure, dal dopoguerra fino all’alba del nuovo millennio. L’esposizione, dal 15 ottobre 2026 al 31 gennaio 2027, invita i visitatori a percorrere un sentiero visivo dove ogni immagine è un frammento di ricordo, un testimone di trasformazioni profonde che hanno ridisegnato il volto di Genova.

Dettagli organizzativi e calendario della mostra

L’evento è promosso dall’Associazione Amici di Palazzo della Meridiana in collaborazione con l’Archivio Giorgio Bergami. La curatela è affidata a Francesco Saverio Fera, Matteo Fochessati, Gian Domenico Ricaldone e Stefano Scarpa, che hanno selezionato le immagini più rappresentative da ristampare a partire dai negativi originali. Accanto alla mostra è disponibile un catalogo editoriale pubblicato da Sagep, arricchito da saggi critici e da una serie di incontri e conferenze pensati per approfondire i temi trattati. Il tutto si inserisce nel contesto del centenario della Grande Genova, sottolineando il valore storico-culturale dell’iniziativa.

Le sei aree tematiche che raccontano la Genova del Novecento

La mostra è organizzata in sei sezioni tematiche, ognuna delle quali apre una finestra su un aspetto diverso della città. Tra le fotografie spiccano volti di lavoratori, abitanti dei quartieri, ma anche celebrità di passaggio come Ernest Hemingway, Humphrey Bogart, Gino Paoli, Fabrizio De André e Sandro Pertini. Le immagini non sono state idealizzate Bergami le descriveva come una “presenza accanto alla vita”, e questo approccio si percepisce in ogni scatto.

Urbanistica e ricostruzione post-guerra

La prima sezione, intitolata “La città che cambia” mostra il boom edilizio che ha caratterizzato gli anni del dopoguerra, con nuove periferie, abitazioni popolari e l’avvento dell’industrializzazione. Le foto ritraggono cantieri rumorosi, squadre di operai al lavoro e le prime vie che avrebbero presto dovuto diventare i fulcri della moderna Genova.

Movimenti sociali, politica e antifascismo

Nel segmento “Politica e antifascismo” sono documentate le manifestazioni del 30 giugno 1960, le proteste studentesche e le figure politiche che hanno segnato la vita cittadina. Tra i volti più noti, spicca Sandro Pertini, il futuro presidente della Repubblica, immortalato mentre discuteva con i giovani di un futuro più giusto.

Alluvione del 1970 e rigenerazione del porto

L’alluvione del 1970 è al centro della sezione “Alluvione” che cattura la devastazione e la solidarietà popolare. Successivamente, la trasformazione del Porto Antico per l’Expo 1992 è narrata nella sezione “Volti e personaggi del tempo” dove le immagini mostrano la riconversione di un’area industriale in un polo culturale e turistico, simbolo di rinascita.

Un dialogo con il pubblico: catalogo, incontri e prospettive per le nuove generazioni

Il presidente dell’Associazione, Davide Viziano, ha sottolineato che la mostra vuole offrire ai genovesi, soprattutto ai più giovani, la possibilità di osservare la città attraverso gli occhi di chi l’ha seguita per decenni. Oltre al percorso espositivo, è previsto un ricco calendario di incontri con i curatori, conferenze tematiche e tavole rotonde che approfondiscono i temi della memoria urbana e della cultura visiva. L’iniziativa,

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