13 Ottobre 2026 ☀ 21°

Itinerario nella zona delle Cinque Terre: luoghi da scoprire

Un viaggio tra sentieri silenziosi, borghi secolari e la magia della zona cuscinetto UNESCO.

Itinerario nella zona delle Cinque Terre: luoghi da scoprire

Nel 1997 l’Unesco ha inserito tra i suoi Patrimoni del Golfo dei Poeti il complesso costituito da Cinque TerrePorto Venere e le isole Palmaria, Tino e Tinetto. Oltre ai celebri borghi a picco sul mare, l’area “buffer zone” (zona cuscinetto) si estende verso l’entroterra, proteggendo un paesaggio variegato di boschi, antichi sentieri e testimonianze archeologiche. È proprio in questa cornice che il gruppo Mangia Trekking ha avviato un progetto di alpinismo lento volto a far conoscere il territorio al di là delle classiche cartoline.

L’alpinismo lento privilegia il contatto diretto con l’ambiente: passo dopo passo, senza fretta, i partecipanti possono osservare flora, fauna e segni della storia umana. L’obiettivo non è solo la conquista della vetta, ma la comprensione di come gli abitanti di secoli passati abbiano plasmato il territorio. Questa filosofia si sposa perfettamente con la missione della zona cuscinetto, che mira a conservare patrimonio naturale, artistico e religioso in un equilibrio delicato.

Il percorso di alpinismo lento nella zona cuscinetto

Il sentiero scelto si snoda lungo l’Alta Via delle Cinque Terre (AV5T) percorrendo tratti che collegano i villaggi costieri con l’entroterra. I trekker attraversano boschi di leccio, pascoli e antiche strade di collegamento, arrivando infine al piccolo borgo di Carpena. Qui, la chiesa locale e l’area di interesse storico-archeologico rivelano tracce di insediamenti medievali.

Carpena e Giovanni Albertelli

All’ingresso del complesso, i partecipanti sono stati accolti dal sacrestano Giovanni Albertelli originario di Pontremoli in Lunigiana. Albertelli, impegnato quotidianamente nella conservazione del patrimonio locale, ha illustrato le origini della chiesa e dei resti archeologici, sottolineando l’importanza di proteggere questi luoghi per le future generazioni. La sua testimonianza ha arricchito l’esperienza, spostando il focus dal semplice cammino al valore culturale del territorio.

I tesori storici di Porto Venere lungo l’AV5T

Proseguendo verso il porto, il percorso si avvicina a Porto Venere dove diverse strutture medievali e rinascimentali racchiudono secoli di storia. L’intersezione tra il sentiero alpino e il centro storico permette di osservare monumenti emblematici, tutti inseriti nella zona cuscinetto e tutelati dall’Unesco.

Chiesa di San Pietro

Situata sullo sperone roccioso che domina il promontorio, la Chiesa di San Pietro fu consacrata nel 1198. La parte gotica, caratterizzata da fasce bianche e nere fu edificata dai Genovesi tra 1256 e 1277. Dal suo interno spartano, la loggia panoramica offre una vista mozzafiato sul mare aperto, sulle Cinque Terre e sull’isola Palmaria. La luce del tramonto colora la terrazza, creando un’atmosfera quasi mistica.

Grotta di Byron

Ai piedi delle mura di San Pietro, una scala porta alle rovine della Grotta Arpaia più nota come Grotta di Byron. Sebbene la cavità naturale sia crollata, restano scogli modellati dal mare e una lapide dedicata al poeta inglese. La leggenda narra che nel 1822 Lord Byron abbia attraversato a nuoto il golfo per raggiungere Shelley a San Terenzo; la storia ha dato il nome alla Coppa Byron una gara di nuoto fra Porto Venere e Lerici. Accanto alla grotta, lo scultore Raffaele Scorzelli ha installato la statua bronzea di Mater Naturae.

Castello Doria

Il castello genovese, eretto nel 1161 e ampliato tra il Quattrocento e il Seicento domina il paesaggio. Sebbene gli interni siano limitati a poco, le camminate lungo le mura regalano una vista a 360° su Porto Venere, le isole e l’intero golfo. La struttura rappresenta la difesa marittima dell’area e testimonia l’importanza strategica della zona cuscinetto nei secoli trascorsi.

Chiesa di San Lorenzo

Salendo verso il castello, si arriva alla Chiesa di San Lorenzo principale edificio religioso del borgo. Consecrata nel 1130 da Innocenzo II la chiesa romanica fu ricostruita dopo l’incendio del 1340 e gli assalti aragonesi del 1494. Dentro custodisce la Madonna Bianca venerata per un miracolo avvenuto nel 1399 quando, durante una pestilenza, il dipinto cambiò colore davanti ai fedeli. Ogni 17 agosto la processione serale attraversa il borgo illuminato da fiaccole.

Come arrivare a Porto Venere e visitare Palmaria, Tino e Tinetto

Il centro storico è a traffico limitato; i parcheggi più comodi sono fuori dal borgo, ad esempio in via dell’Olivo o a Cavo. In alta stagione è consigliabile lasciare l’auto a La Spezia e proseguire in autobus 11/P (circa 30 minuti) o in battello della Navigazione Golfo dei Poeti, che collega anche le isole.

Le isole sono facilmente raggiungibili dal molo di Porto Venere. Palmaria la più grande della Liguria, offre un sentiero ad anello di circa 6 km, antiche cave di marmo e spiagge di ciottoli. Tino è una zona militare, aperta al pubblico solo intorno al 13 settembre, giorno della festa di San Venerio. Tinetto invece, è un piccolo scoglio con resti di insediamenti monastici dell’alto Medioevo, visibile dal mare durante le escursioni in battello.

Per i visitatori che arrivano in aereo, gli aeroporti più comodi sono Pisa (circa 95 km) e Genova. Da lì, è possibile prendere il treno per La Spezia e, successivamente, l’autobus o il battello per Porto Venere. L’intera zona, protetta dal riconoscimento UNESCO del 1997 invita a esplorare un territorio dove la natura, la storia e la cultura si intrecciano in una esperienza unica di alpinismo lento.

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