Nel cuore di Rapallo, un terreno in via San Massimo, nei pressi del monasterocontinua a destare preoccupazione tra i cittadini. La situazione, già critica, ha spinto il consigliere di opposizione Andrea Carannante a presentare un’interrogazione al sindaco, alla giunta e agli uffici competenti del Comune di Rapallo.
La questione riguarda un’area già sequestrata dai Carabinieri Forestali a causa di lavori non autorizzati che hanno alterato significativamente il terreno. Nonostante il tempo trascorso, la situazione non sembra migliorare, anzi, ad ogni pioggia, il materiale dal terreno si riversa sulla strada pubblica, creando un pericolo concreto per la sicurezza.
La situazione critica del terreno in via San Massimo
Il consigliere Carannante ha evidenziato come, nonostante le ripetute segnalazioni dei cittadini, il terreno risulti ancora in una situazione di evidente criticità. “Questa interrogazione nasce dalle ripetute segnalazioni dei cittadini, che denunciano come, ad ogni pioggia, il materiale dal terreno si riversi sulla strada pubblica. Una problematica che non può essere trascurata, poiché evidenzia una chiara mancanza di interventi concreti per garantire la sicurezza pubblica”, ha dichiarato Carannante.
L’interrogazione, presentata il 09/06/2026 alle 17:38, chiede chiarimenti sulle azioni intraprese dal Comune e sulle tempistiche per la messa in sicurezza dell’area. Tra le domande poste, vi sono richieste specifiche su quando il Comune è venuto a conoscenza della situazione, quanti sopralluoghi siano stati effettuati e quali atti siano stati notificati ai proprietari o ai soggetti responsabili dell’intervento.
Le domande del consigliere Carannante
Il consigliere Carannante ha posto diverse domande per comprendere meglio la situazione e le azioni intraprese dal Comune. Tra queste, vi sono richieste di informazioni su:
- Da quando il Comune è formalmente a conoscenza della situazione descritta.
- Quanti sopralluoghi siano stati effettuati dagli uffici comunali e con quali risultanze.
- Quali atti, diffide, ordinanze o richieste siano state notificate ai proprietari o ai soggetti responsabili dell’intervento.
- Se il Comune abbia richiesto formalmente la messa in sicurezza dell’area e, in caso affermativo, perché tale messa in sicurezza non sia stata ancora effettuata.
- Quali misure siano state adottate per prevenire il riversamento di terra e fango sulla carreggiata.
- Se l’Amministrazione consideri accettabile che una situazione di pericolo nota e ripetutamente segnalata continui a persistere senza soluzione.
- Quali interventi urgenti intenda attivare e con quali tempistiche per garantire la sicurezza della viabilità e il ripristino delle condizioni dei luoghi.
Inoltre, Carannante ha chiesto se il Comune abbia mai contestato formalmente eventuali violazioni urbanistiche, edilizie, paesaggistiche o ambientali emerse nel corso della vicenda e quali siano stati gli esiti delle relative procedure.
Le conseguenze della mancata messa in sicurezza
La mancata messa in sicurezza del terreno ha portato a conseguenze significative per la viabilità e la sicurezza pubblica. Ad ogni pioggia, ingenti quantità di terra, fango e detriti vengono trascinati sulla strada pubblica, creando un pericolo concreto per la circolazione veicolare e pedonale. Questa situazione è facilmente verificabile e si ripete da mesi, sotto gli occhi di cittadini, residenti e amministratori.
Il continuo dilavamento del terreno rappresenta un concreto pericolo per la pubblica incolumità. Il consigliere Carannante ha sottolineato come sia incomprensibile che, a fronte di un’area già oggetto di intervento da parte delle autorità, non sia stata realizzata una tempestiva messa in sicurezza. “Il Comune ha l’obbligo di tutelare la sicurezza della viabilità pubblica, indipendentemente dalle questioni giudiziarie riguardanti l’area”, ha affermato Carannante.
Il protrarsi della situazione rischia di aggravare ulteriormente il dissesto del versante e aumentare i costi di eventuali interventi futuri. Per questo, il consigliere Carannante ha chiesto all’Amministrazione di attivarsi urgentemente per garantire la sicurezza della viabilità e il ripristino delle condizioni dei luoghi.



