13 Giugno 2026 ☀ 24°

Toscana e affitti brevi: nuove regole e impatto sul mercato immobiliare

La Toscana sta introducendo nuove regole per gli affitti brevi, con alcuni comuni che cercano di limitare l'impatto sul mercato immobiliare.

Toscana e affitti brevi: nuove regole e impatto sul mercato immobiliare

La Toscana si trova al centro di un dibattito acceso riguardo agli affitti brevi. Con l’aumento esponenziale di bed & breakfast e affittacameremolti comuni stanno valutando nuove regolamentazioni per gestire l’impatto sul mercato immobiliare locale.

La recente approvazione in Consiglio regionale ha ampliato il numero di comuni che possono regolamentare gli affitti brevi, includendo tutti quelli classificati come ad alta densità turistica. Tuttavia, non tutti i comuni sono pronti a intervenire immediatamente.

La pressione degli affitti brevi nel Mugello e dintorni

Nel Mugello e nella cintura fiorentina, la pressione degli affitti brevi è in aumento. Il sindaco di Scarperia e San Piero a Sieve, Federico Ignesti, ha segnalato un aumento del 26% degli affitti brevi turistici nel 2026, con punte del 40% in alcuni comuni. Ignesti ha richiesto la possibilità di regolamentare gli affitti brevi a livello di Unione dei Comuni, ma la norma regionale non lo permette.

Non tutti i comuni sono d’accordo sulla necessità di nuove regolamentazioni. Il sindaco di Marradi, Tommaso Triberti, ha dichiarato che non ci sono tensioni causate dagli affitti brevi nel suo comune. Anche il sindaco di Vicchio, Francesco Tagliaferri, ha altre priorità, come la gestione delle case sfitte.

Le diverse prospettive dei comuni toscani

Il sindaco di Anghiari, Alessandro Polcri, ha affermato che nel suo comune il problema degli affitti brevi non è così grave, grazie alla presenza di agriturismi che non entrano in competizione con il mercato abitativo. Anche il comune di Barga non registra criticità, mentre San Marcello Piteglio non prevede di introdurre nuove regolamentazioni.

L’assessora al turismo di San Marcello Piteglio, Clio Cinotti, ha spiegato che il territorio conta circa 70.000 presenze ogni anno e che limitare le strutture extra alberghiere sarebbe dannoso per le presenze turistiche.

Le nuove regole regionali e le reazioni delle categorie

La Regione Toscana e il Pd hanno spiegato le correzioni al testo unico sul turismo. L’assessore regionale al turismo, Leonardo Marras, ha dichiarato che il nuovo testo dà più strumenti ai sindaci per il governo del territorio. Le attività extra alberghiere avranno un anno di tempo per decidere di cambiare destinazione d’uso senza che i comuni debbano modificare i loro strumenti urbanistici.

Brenda Barnini, consigliere regionale del Pd e presidente della commissione che si occupa di turismo, ha aggiunto che sono state ascoltate anche le associazioni di categoria e che i sindaci di altri comuni potranno intervenire dove ci sono segnali di sofferenza.

Anci Toscana ha espresso il desiderio di estendere la possibilità di regolamentare gli affitti brevi a tutti i comuni toscani. Il direttore dell’associazione dei Comuni toscani, Simone Gheri, ha spiegato che da settembre Anci supporterà i comuni che vorranno pensare a regolamentazioni.

Michele Angiolini, sindaco di Montepulciano e delegato al turismo di Anci Toscana, ha proposto di ripristinare la destinazione d’uso residenziale per le strutture extralberghiere.

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