Genova sta per vivere una rivoluzione infrastrutturale. Il Gruppo Webuild ha vinto la gara per la realizzazione della sezione centrale del tunnel subportuale, un’opera che promette di trasformare la mobilità della città. Con un contratto da 803 milioni di euro, Webuild si prepara ad affrontare una delle sfide ingegneristiche più complesse degli ultimi anni.
Il tunnel subportuale di Genova non è solo un’opera viaria, ma un progetto che mira a ridisegnare il volto della città. Con una lunghezza di circa 4,2 chilometri, di cui 3,4 in galleria, il tunnel collegherà San Benigno con Viale Brigate Partigiane, passando sotto il bacino portuale e la collina di Carignano. Un’impresa che richiede competenze tecniche di altissimo livello.
Le sfide tecniche del tunnel subportuale
La realizzazione del tunnel subportuale di Genova presenta diverse sfide tecniche. Tra queste, lo scavo a una profondità di oltre 40 metri sotto il livello del mare e l’attraversamento di terreni geologicamente complessi. Per affrontare queste difficoltà, Webuild utilizzerà una talpa meccanica (TBM) di quasi 16 metri di diametro, una delle più grandi mai impiegate in Italia.
La TBM scaverà circa 7 chilometri di roccia e terra, un’operazione che richiede precisione e tecnologia avanzata. Webuild dispone di una delle flotte di TBM più estese al mondo, con circa 65 macchine operative, in montaggio e ordinate su scala globale. Questo dimostra la capacità dell’azienda di affrontare progetti di grande complessità.
I benefici per la città di Genova
Il nuovo tunnel subportuale di Genova porterà numerosi benefici alla città. Innanzitutto, separerà il traffico urbano da quello portuale e logistico, migliorando i flussi e riducendo congestione, emissioni e rumore. Questo permetterà di liberare spazio urbano, migliorare i collegamenti tra i quartieri e rendere più vivibili alcune delle aree oggi più congestionate.
Oltre ai benefici viari, il progetto include interventi di rigenerazione urbana. Tra questi, la realizzazione del Parco della Lanterna che sarà alimentato in parte dai materiali di scavo in un’ottica di economia circolare. Questo ridurrà al minimo il viavai di camion per lo smaltimento dei detriti e contribuirà a creare un ambiente più sostenibile.
L’impatto economico e occupazionale
La realizzazione del tunnel subportuale di Genova avrà un impatto significativo sull’economia locale. Secondo le stime, verranno creati fino a oltre 700 posti di lavoro, tra personale diretto e di terzi. Questo contribuirà a stimolare l’economia della città e a creare nuove opportunità lavorative.
Il progetto fa parte di un più ampio piano di rinnovamento infrastrutturale che include la realizzazione della Nuova Diga Foranea e del Terzo Valico dei Giovi–Nodo di Genova. Queste infrastrutture contribuiranno a trasformare il ruolo di Genova, integrando porto, rete ferroviaria e viabilità urbana in un sistema più efficiente e connesso.
Marco Bucci, presidente della Regione Liguria, ha commentato: “L’aggiudicazione della gara per il Lotto B del tunnel sotto il porto è la conferma che procede quel processo di rinnovamento infrastrutturale che la città attendeva da decenni. Parliamo di un’infrastruttura complessa e innovativa, destinata a migliorare la mobilità urbana, alleggerire il traffico cittadino e portuale e restituire nuovi spazi alla città.”



